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TI.MAMMEEpistassi gravidica: quando allarmarsi?

26.07.22 - 07:00
La fuoriuscita di sangue dal naso è causata dall’aumento di progesterone
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Epistassi gravidica: quando allarmarsi?
La fuoriuscita di sangue dal naso è causata dall’aumento di progesterone

Durante la gravidanza sono tanti i cambiamenti che interessano il corpo della donna e buona parte di essi sono condizionati dagli ormoni. Anche l’epistassi gravidica, ovvero la fuoriuscita di sangue dal naso, dipende dallo scombussolamento ormonale ed in particolare dall’aumento di progesterone, l’ormone che se l’ovulo viene fecondato prepara l’organismo alla gestazione e la sostiene con un ruolo fondamentale nella formazione della placenta. Ma durante la gravidanza, il progesterone provoca anche fragilità delle mucose favorendo il sanguinamento del naso e delle gengive, aumentato anche dal volume e dal flusso del sangue che aumentano per le donne incinte. 

Nulla di cui preoccuparsi, in realtà, perché il fenomeno, sebbene possa essere impressionante e poco gradevole, non ha alcuna conseguenza e non è sintomo di alcunché di preoccupante. Il sanguinamento si verifica di solito quando la donna incinta starnutisce o quando si mette in piedi di scatto dopo essere stata sdraiata, e generalmente compare dalla fine del terzo trimestre sino alla fine della gravidanza per poi generalmente sparire dopo il parto. Insieme all’epistassi si possono avere anche nausea, stitichezza, gonfiore, mal di schiena e stanchezza diffusa. Per ovviare all’inconveniente si può puntare sulla prevenzione del fenomeno bevendo molto per una corretta idratazione anche delle mucose e mangiando cibi ricchi di vitamine C ed E. 

L’utilizzo di un umidificatore risulta molto utile così come l’idratazione delle narici con aloe vera o vasellina, mentre bisognerà soffiarsi il naso delicatamente con fazzoletti morbidi. Se però l’epistassi si dovesse verificare bisognerà premere sulla narice con un batuffolo di ovatta, evitando di soffiarsi il naso e di reclinare la testa indietro (per evitare che il sangue possa finire in gola e provocare vomito). La posizione corretta della testa, in pratica, è piegata in avanti in modo da risultare parallela al pavimento. Utile anche il ghiaccio posizionato alla radice del naso o sulla fronte e l’applicazione nella narice sanguinante di un tampone di cotone idrofilo impregnato di acqua ossigenata. Solo quando la fuoriuscita di sangue dal naso si sarà fermata da un po’ si potrà soffiare il naso ed applicare la pomata emostatica. Se l’epistassi dovesse durare più di una ventina di minuti nonostante i rimedi sopra indicati, diventa consigliabile contattare il medico.

TMT (ti.mamme team)

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