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TI.MAMME
27.03.2021 - 08:000

Storie di ordinario coraggio nella vita di mamme e bambini

La lotta all’affidamento dei piccoli ai servizi sociali, incuranti del vero benessere dei minori in nome delle norme

Ogni mamma lotta per i propri figli, con coraggio e determinazione, a prescindere dagli ostacoli di fronte ai quali si trova. Ci sono le mamme che lottano per portare a termine le gravidanze e quelle che lo fanno per tenere in vita le proprie creature; ci sono quelle che lottano contro sensazioni di inadeguatezza e quelle che temono di perdere i propri figli per le ragioni più disparate. Ognuna di loro, qualunque sia il motivo, lotta. E non c’è un tempo determinato in cui questo avviene, perché l’essere madre è una condizione intima e personale che accompagna ogni donna benedetta dalla maternità sino all’ultimo soffio di vita. Ed anche oltre. Ogni madre avrà i mezzi per entrare nel cuore dei propri figli in qualsiasi momento e circostanza, anche in quelli più cupi della loro vita e persino quando non saranno più fisicamente accanto, il loro ricordo si farà strada tra i sentimenti e le circostanze di ogni giorno. Forte come una roccia alla quale aggrapparsi per sentirsi ancora al sicuro come tra le braccia della propria mamma. 

Il legame tra una donna e la propria creatura è davvero quanto di più unico possa esistere ed ogni lotta, grande o piccola, intrapresa per lui sarà sempre degna di sostegno e considerazione, ma soprattutto di rispetto da parte di chiunque. Ma questo, purtroppo, non accade regolarmente, soprattutto a causa di altre donne incapaci di riconoscere e ricordare il valore di quell’impegno vissuto personalmente, ma non riconosciuto nelle altre. Non solo. Le circostanze, spesso regolate da stupide lotte di affermazione e supremazia di genere che mettono in contrasto le figure familiari, e la vita privata della figura materna più spesso di quanto si possa immaginare, diventano ostacoli enormi che minano la serenità dei rapporti madre-figlio. Ma una mamma saprà sempre trovare la forza per difendere la propria creatura rendendo ancor più forte il legame che esiste tra loro, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. A sollevare l’argomento coraggio di una madre ed importanza del legame con i figli è Cristiana Rossi la mamma coraggio che ha combattuto per ben nove anni contro un iter legale che, dopo la separazione da un compagno violento, optava per l’affidamento congiunto della figlia e poi la sua custodia da parte dei servizi sociali. 

Decisioni inaudite agli occhi di quella donna così provata che ha combattuto da sola per impedire che la sua bambina entrasse in un sistema di interessi rivolti a tutto meno che al benessere della minore. Nella sua lotta Cristiana ha fondato l’associazione So.Germa con la quale ha avviato discussioni sul sistema dell’affido dei minori con l’intento di creare una rete di professionalità rivolte alla reale tutela dei bambini e del loro futuro. All’inizio della vicenda, la figlia di Cristiana aveva due anni ed è cresciuta nella paura costante di essere portata via dalla sua mamma che pativa lo stesso timore e nel corso di questi nove anni di terrore e procedure legali la donna ha potuto confrontarsi con il sistema dell’assistenza sociale riservata a mamme maltrattate e bambini, che finiscono con il vivere una quotidianità fatta della paura ossessiva di essere divisi e non potersi rivedere. Il consiglio di Cristiana è quello di denunciare, non arrendersi e lottare in nome del legame con i propri figli alla cui tutela è dedicato il lavoro di tutti i professionisti che hanno aderito all’associazione So.Germa, pronti a difendere la serenità di ogni bambino e di sua madre.

TMT (ti.mamme team)

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