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TI.MAMME
19.03.2021 - 08:000

La festa del papà… assente

Come celebrare una ricorrenza comune quando manca il festeggiato?

Ci sono feste comuni che richiedono celebrazioni particolari perché destinate a ricordare l’importanza di un ruolo e tutto ciò che esso rappresenta. Come la festa del papà. Sorvolando sulle considerazioni sulla sempre più eccessiva connotazione commerciale, la ricorrenza rimane una data importante che richiama il legame con il genitore, qualunque esso sia. I bambini sono alle prese con lavoretti da realizzare e poesie da imparare per festeggiare quell’uomo che è ancora un compagno di giochi ed un esempio, oltre che un punto di riferimento ed una guida. I figli adolescenti e adulti, invece, hanno modi di celebrare la ricorrenza molto più riservati ed avari di smancerie e pensierini. E fin qui va tutto secondo copione. Le difficoltà, però, nascono quando il papà non c’è fisicamente: perché fuori città per lavoro o perché malato, perché separato dalla mamma o perché venuto a mancare. 

La possibilità di avere un rapporto diretto con i genitori è sostanziale per i processi di identificazione e differenziazione che sono alla base della crescita di ogni figlio, come sottolinea la dottoressa Sofia Banzatti, psicologa presso il Centro Medico Santagostino di Milano. Ma quando l’assenza è inevitabile, anche in circostanze speciali come una festa dedicata, è necessario inquadrare la situazione e mettere in atto un comportamento volto a rasserenare il figlio, soprattutto se piccolo. In caso di genitori separati, sì al lavoretto o al regalino da consegnare personalmente al papà, con un po’ di tempo da trascorrere insieme. Perché i problemi di coppia non devono condizionare il rapporto genitore-figli. Mai. Se il papà, invece, è fuori città per lavoro è il momento di sfoderare la tecnologia pesante! Via libera alle video-chiamate, quindi, magari con l’aggiunta di un regalino fatto recapitare per tempo al papà, così da poterlo scartare insieme. Questa soluzione può tornare utile anche nel caso in cui il papà sia ricoverato per motivi di salute e possa fare e ricevere telefonate, evitando l’accesso dei piccoli in ospedale.

Un po’ più impegnativa è la gestione di un’assenza totale e definitiva, per la quale il ruolo della mamma diventa fondamentale sin dall’idea che il bambino potrà farsi del padre. Se il piccolo non ha mai conosciuto il suo papà sarà opportuno aiutarlo a creare una rappresentazione - senza trasformarla in una idealizzazione - del genitore assente, sulla base di racconti e descrizioni. Se il genitore è venuto a mancare quando il bambino era già grandicello, la festa del papà potrà essere «un momento di riflessione e di elaborazione del lutto» come sottolinea la dottoressa Banzatti. In questo caso, per celebrare la ricorrenza si potranno guardare foto e video, menzionare eventi e raccontare aneddoti, anche con la partecipazione di amici e parenti, affinché il bambino rinforzi il ricordo del suo papà e scopra, pian piano, un modo per sentirlo almeno emotivamente sempre vicino. 

TMT (ti.mamme team)

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