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TI.MAMME
22.12.2020 - 07:000

Violenza domestica: quando i bambini assistono

Save the Children denuncia i danni psicologici subiti dai minori che presenziano agli abusi

Si chiama violenza assistita ed è un tipo di maltrattamento psicologico subìto dai bambini che vivono in un contesto familiare violento nel quale assistono, impotenti e spaventati, alla violenza domestica, generalmente, esercitata dal padre ai danni della mamma. A denunciarla è Save the Children, l'Ong internazionale che si interessa delle emergenze che coinvolgono i minori, attenendosi alla convenzione Onu sui diritti dell'infanzia. Proprio questa organizzazione ha richiamato l'attenzione sulla violenza psicologica subita da quelle creature costrette ad osservare le vessazioni fisiche e psicologiche operate ai danni della propria mamma dall'altro genitore, senza che la donna possa e, spesso, voglia reagire sottraendosi ad esse e denunciando il coniuge carnefice. Perché, purtroppo, una buona percentuale di donne maltrattate scelgono di tacere vedendo le aggressioni subite come sbagliate, ma non reati da denunciare. 

Vista dall'esterno la situazione sembra assurda e tutti gridiamo all'illogicità non comprendendo il motivo per cui le vittime non siano in grado di reagire ad un partner violento ed ai suoi maltrattamenti che le lasciano ferite, avvengono durante le gravidanze e possono essere effettuati anche con un'arma o sotto effetto di alcol e droghe per l'abusatore. Le conseguenze di ogni aggressione sono devastanti per le vittime con pesanti ricadute psicologiche che le inducono all'uso di farmaci e, persino, ad autolesionismo quale espressione dell'incapacità di portare avanti la propria quotidianità, compresa la gestione dei figli. Molto spesso, l'inerzia delle donne vittime di violenza domestica deriva dalla loro dipendenza economica e sociale dal compagno carnefice. Sapere di non avere i mezzi per provvedere a se stesse ed ai propri figli, infatti, le costringe a rimanere con i loro aggressori e sono davvero poche quelle che dimostrano il coraggio e la forza di denunciare, dichiarando la violenza assistita dei propri bambini. Per invogliare tutte le donne abusate e minacciate in casa serve una garanzia di sostegno psicologico ed economico, con istituzioni e società civile attivamente coinvolte nell'aiuto a queste mamme. 

La protezione giuridica per i bambini coinvolti nelle violenze è fondamentale e deve sfociare nella «presa in carico del minore e della madre con un recupero immediato dei danni subiti, senza attendere l'iter dei processi» come sottolinea la direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children, Raffaella Milano. In questa prospettiva lavora il progetto I Germogli sviluppato da Save the Children proprio in Italia, a Biella precisamente, dove esiste una comunità che accoglie mamme e bambini scappati da storie di violenza domestica. A queste persone vengono riservati percorsi di reinserimento sociale con guida all'autonomia. La violenza uccide anche moralmente ed insieme alle vittime dirette è obbligatorio salvare anche i bambini che subiscono violenza assistita, per aiutarli a capire cosa sia giusto e permettere loro di rientrare nel mondo con sicurezza e lontano da esempi deplorevoli e fuorvianti.

TMT (ti.mamme team)

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