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04.11.2020 - 08:000

Infezioni neonatali: rischio citrobacter

Il batterio killer che ha infettato oltre 80 bambini nella vicina Italia, uccidendone 4

Con il termine Citrobacter si indica un tipo di batteri mobili - quindi dotati di flagelli ed antigene h - che vivono da patogeni opportunisti provocando infezioni. Più semplicemente: il critobacter indica un genere di batteri che aggrediscono organismi dal sistema immunitario debole. Recentemente è stato indicato come un batterio killer  in seguito alla morte o ai gravi danni neurologici che ha provocato in un reparto di terapia intensiva neonatale della vicina Italia. Nell'ospedale Donna e Bambino di Borgo Trento a Verona, infatti, 89 piccoli pazienti sono stati aggrediti da un focolaio infettivo risultando positivi al citrobacter. Conseguenze dell'infezione sono state infezioni invasive e semplici e 4 morti. 

La causa scatenante del contagio non è stata individuata con certezza, ma si ritiene derivi da una contaminazione della rete idrica visto che il batterio è stato ritrovato sui rompigetto di alcuni rubinetti e su alcuni biberon, il che includerebbe anche una responsabilità per una gestione ambientale non corretta. Al cospetto di questa gravissima vicenda è intervenuto anche Fabio Mosca, presidente della SIN - Società italiana di neonatologia, esprimendo tutto il dolore per quanto accaduto e sottolineando, comunque, l'elevata efficienza dei reparti di terapia intensiva neonatale  del Paese dotati di attrezzature innovative e di standard di sicurezza elevati, garantendo un numero di decessi neonatali tra i più bassi a livello mondiale. 

In più il dottor Mosca sottolinea che l'infezione contratta da un neonato non è sempre e solo causa di mal practice, considerata la fragilità del sistema immunitario dei piccoli e le cure invasive alle quali sono sottoposti se prematuri o in terapia intensiva: elementi che favoriscono il rischio di infezioni. La formazione continua e specifica del personale ed il rispetto dei comportamenti corretti sono indispensabili per tentare di prevenire qualsiasi rischio, ma bisogna ricordare che, purtroppo, non sempre  bastano e che «La prematurità è una malattia grave e le infezioni in Terapia Intensiva Neonatale (TIN) costituiscono un pericolo reale e costante per i nati pretermine, anche quando sussistono e sono garantite tutte le condizioni di sicurezza», sottolinea il presidente SIN.

TMT (ti.mamme team)

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