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TI.MAMME
01.09.2020 - 08:000

Il pericoloso abuso di alcol tra i teenagers

Le conseguenze delle abitudini trasgressive sempre più diffuse tra i giovanissimi

Si intitola «Adolescenti e alcol» ed è il libro scritto da Caterina Puglisi con il sociologo Roberto Di Monaco e la ricercatrice Silvia Pilutti e se c'è stato bisogno di scrivere un libro su questo binomio, vuol dire che è qualcosa di grave di cui parlare. In effetti l'accostamento dei più giovani all'alcol segue un trend particolare e pericoloso nel quale si possono evidenziare due aspetti principali: l'età della prima assunzione e le modalità di consumo. Perché il primo consumo di alcol si registra anche tra gli 11 ed i 12 anni e se, dai dati raccolti, sembra che i giovanissimi bevano più raramente, è anche vero che lo fanno in modo più massiccio. Messi insieme questi dati fanno paura perché le conseguenze che hanno sul corpo e sulla mente dei ragazzi sono devastanti. 

In Italia, l'Osservatorio delle dipendenze istituito dal governo ha evidenziato che oltre un milione di adolescenti che consumano alcol è a rischio e che quasi il 20% delle intossicazioni da alcol si registra tra i minori di 14 anni. Quando poi il consumo di alcol si abbina a quello di droghe, l'allarme sale ancor di più. L’abbinamento è tutt'altro che raro, le droghe assunte non sono solo leggere e l'età dei policonsumatori è sempre più bassa: un quadro spaventoso. Bibite spiderizzate - ovvero corrette con super alcolici - e  binge drinking - il bere sino ad intontirsi - sono espressioni assai diffuse nello slang dei teenagers, come nelle loro abitudini, ed è inevitabile la preoccupazione per le conseguenze che comportano. 

Gli adolescenti, infatti, sono più vulnerabili degli adulti ai danni provocati dall'alcol: il loro fegato, come l'apparato digerente, raggiunge completa maturazione intorno ai 20 anni, quindi essere sottoposto allo stress del consumo di alcolici rischia di comprometterne la corretta funzionalità per tutta la vita. Le ragazze ed i soggetti più magri che abusano nel consumo di alcol rischiano di sviluppare particolari tumori e tutti riportano danni cerebrali permanenti. Cosa fare? Via libera al dialogo con i propri figli, quindi, per individuare insieme comportamenti a rischio ed abitudini di divertimento, e poi puntare su un'educazione mirata anche al pensiero critico ed alla capacità di dire no con consapevolezza.

TMT (ti.mamme team)

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