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TI.MAMME
27.05.2020 - 08:000

Sindrome del figlio unico: verità o leggenda?

L'educazione ricevuta è la reale discriminante nel comportamento di qualsiasi bambino

Per riconoscere un figlio unico, basta vedere quanto è viziato, egoista, egocentrico, solitario ed un'altra serie di luoghi comuni, che si destreggiano tra verità ed esagerazioni. In realtà quello che un tempo era lo status che indicava una vastità di privilegi e non solo, oggi è una condizione diffusa a causa dell'età sempre più avanzata delle primipare, oltre che a situazioni economiche di complessa gestione, ansie e perplessità da disagi mondiali. Al di là delle valutazioni sull'essere figli unici e sull'origine di questa condizione, è importante concentrarsi sul possibile sbilanciamento del ruolo genitoriale in caso di un unico erede. 

Le mamme, in particolare, sviluppano la tendenza ad uno smisurato «chioccismo», ovvero alla iper-protezione dei propri piccoli, esattamente come fa mamma chioccia con i suoi pulcini. Le troppe attenzioni, l'esagerata presenza fisica e psicologica nella quotidianità dei propri figli, nonostante le ottime intenzioni, finisce per rovinare la vita dei pargoli, rendendoli timorosi, incapaci di risolvere i problemi e persino ipocondriaci. O almeno questa è la convinzione più diffusa, retaggio di una mentalità antica, che evoca la «sindrome del figlio unico», a carico di adulti e bambini coinvolti. In realtà, l'unica verità sull'essere figli unici e genitori di figli unici è il forte legame che unisce i tre membri della famiglia, più forte indubbiamente di quello che si instaura in presenza di sorelle e fratelli. 

A confermarlo è anche lo studio condotto dall'Università delle scienze applicate di Francoforte su 10 mila studenti tedeschi. I ricercatori  hanno evidenziato come il 25% dei figli unici coinvolti nello studio, considerasse ottima la qualità del rapporto con i propri genitori, pensiero comune a circa il 23% dei primogeniti ed al 20% dei secondogeniti. I figli unici, quindi, sono semplicemente dei bambini un po’ meno tolleranti ed altruisti, ma molto più creativi nel problem solving. Ed alla base del loro modo di comportarsi ci sono l'educazione ricevuta, i valori del rispetto e la possibilità di confrontarsi con i propri coetanei. Un figlio unico che cresce in un ambiente amorevole e sereno sarà equilibrato e potrà avere amici fidati come (o meglio dei) fratelli.

TMT (ti.mamme team)

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