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TI.MAMME
22.04.2020 - 08:000

Violenza domestica ai tempi del Covid-19

I governi europei si mobilitano per aiutare le vittime, dopo l'allarme dell'Oms

Sicurezza: è questa la parola più usata in tutto il mondo dall'inizio dell'emergenza covid-19. Un unico termine che comprende tutte le disposizioni diramate per contenere la pandemia, dal lockdown ai dispositivi di protezione personale. Proteggersi dal rischio di contagio significa anche rimanere in casa: il luogo sicuro per tutti, tranne che per le vittime di violenza domestica, le donne costrette a vivere con i loro aguzzini, intrappolate tra la paura della malattia ed il terrore per le vessazioni che conoscono ormai troppo bene.

In alcuni Paesi europei, Spagna, Italia e Francia prima di tutti, la mobilitazione del governo è stata repentina dopo la segnalazione dell'Organizzazione mondiale della sanità del numero triplicato di casi di abusi domestici. Servizi di assistenza, punti di ascolto presso i quali recarsi quando si va a fare la spesa, ed alberghi per trascorrere la quarantena preventiva: sono queste le misure poste in essere per aiutare le donne.sono i primi Stati ad essersi mobilitati, dopo. E si spera che tutte le vittime possano sfruttare le possibilità a disposizione.


TMT (ti.mamme team)

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