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TI.MAMME
18.08.2019 - 08:000

Più capriole e meno tablet per i bambini

La sedentarietà porta con sé il rischio di analfabetismo motorio

 

Seduti in poltrona o su una sedia, persino su una panchina del parco, con le braccia piegate aderenti al busto e le manine serrate a sorreggere un tablet. È questa la posizione più diffusa tra i bambini e se al posto del tablet ci fosse un libro sarebbe meno grave, ma ugualmente preoccupante.

I bambini felici di correre e rotolarsi nell'erba o di fare capriole per afferrare un pallone sono sempre più rari e lasciano il posto a generazioni di sedentari cronici che snobbano gli svaghi all'aperto, preferendo tv e giochi elettronici. Una situazione assai diffusa che diventa sempre più allarmante e che ha portato gli esperti a denunciare rischi per la salute dei più piccoli, privi di coordinamento, forza e tono muscolare.

Si parla per questo di rischio di analfabetismo motorio, ovvero difficoltà di coordinazione e vera e propria perdita delle capacità di movimento. Come evitare che i più piccoli perdano il gusto e l'abitudine a muoversi? Recuperare i sani e vecchi giochi, che hanno caratterizzato l'infanzia di tutti i genitori del mondo, è la strategia giusta per coinvolgere i bambini in attività dinamiche e divertenti.
Chi non ha mai giocato a nascondino? Impossibile dire «io». Questo è il tipico gioco da fare in casa o all'aperto con un minimo di due giocatori: uno conta e gli altri si nascondono, aspettando di essere trovati e magari liberati dall'ultimo giocatore rimasto nascosto al grido di «tana libera tutti». Un gioco semplice e divertente che facilita la socializzazione oltre che il movimento.
E poi: campana, per saltare su uno o due piedi nelle caselle numerate recuperando il sassolino senza perdere l'equilibrio; ruba bandiera per fare gioco di squadra; i quattro cantoni per giocare in gruppo, migliorare l'attenzione e correre; e poi gli intramontabili salto della cavallina, hulahop, mosca cieca. Le alternative ad un pomeriggio trascorso davanti alla televisione, sono tante e tutte molto più salutari.

E nel pieno dell'estate basta solo organizzarsi per godersi la natura ed abbandonare smartphone e tablet. Il benessere psicofisico dei più piccoli, infatti, passa proprio attraverso la libertà e la capacità di muoversi che scongiura il temuto analfabetismo motorio e restituisce ai bambini energia e resistenza, ma anche il divertimento di arrampicarsi sugli alberi, saltare nelle pozzanghere e fare girotondo sotto la pioggia. E se gongolare perché il proprio marmocchio smanetta al computer meglio di un ingegnere informatico può essere comprensibile, sarà sempre più convincente la gioia per le avventure, semplici ma eccezionali, che i bambini vivono a contatto con la natura ed all'aria aperta in genere. Oltre all'immediato beneficio fisico, i piccoli trarranno insegnamenti importanti come il rispetto per l'ambiente, ma anche l'amore per la natura e l'importanza dell'attività fisica per la salute.

Un bambino felice sarà quello che corre in un prato, con gli amichetti o con il proprio cane, e non quello chiuso in casa a fissare uno schermo, è bene ricordarlo tutte le volte che si rivolge lo sguardo su quella testolina santa china sul tablet ripetendosi che «va bene così».



TMT (ti.mamme team)

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