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TI.MAMME
13.08.2019 - 08:000

Cos'è una Doula? E come può aiutare una mamma?

Abbiamo intervistato Luana Pongelli, Doula di professione, che ci ha raccontato la sua esperienza

 

Cosa fa esattamente una Doula? Quali sono i suoi compiti e come aiuta una futura mamma? Abbiamo intervistato Luana Pongelli, che ci ha raccontato la sua esperienza. 

Cos’è una Doula e come nasce questa figura?
«La Doula è una figura non sanitaria che adatta il suo accompagnamento seguendo principalmente i desideri e i bisogni della coppia in attesa di un bebè. Il tipo di accompagnamento può quindi variare essendo sempre personalizzato. Le varie possibilità possono essere quello di un accompagnamento completo (gravidanza/parto/post parto) oppure parziale (incontri singoli solo per una o più fasi). Si possono organizzare anche pomeriggi ricreativi e rilassanti come momenti di unione tra la neomamma e le amiche e donne della famiglia. Ogni Doula può specializzarsi in modo diverso quindi è molto importante che la coppia trovi quella più adatta a loro. Doula è un termine di origine greca ripreso dai ricercatori americani Klaus e Kennel durante i loro studi sugli effetti della presenza di una compagna durante il travaglio e il parto. Il risultato di questi studi dimostra che la presenza continua di una Doula: favorisce una migliore esperienza del parto, rende il travaglio più facile e rapido, riduce il tasso di cesarei e di altri interventi (farmacologici e non), aumenta il tasso di successo nell’allattamento e previene la depressione post parto.
La presenza della doula a fianco della donna che sta per partorire può contribuire alla riscoperta dei bisogni fisiologici della donna durante il parto. Essere accompagnati da persone di cui ci si fida e che si conoscono già durante la gravidanza permette di sentirsi maggiormente al sicuro e rispettati senza essere osservati o giudicati».

Come aiuta le famiglie?
«Principalmente accompagnandole nell’avventura della gravidanza, offrendo un grande supporto emotivo e presenza continua. La Doula riesce ad instaurare un rapporto di fiducia che risulta determinante per poter individuare i bisogni principali della nuova famiglia. Offre supporto anche pratico soprattutto per gli aiuti in casa, la preparazione di alcuni pasti da scaldare o l’accudimento di eventuali fratellini più grandi. Ogni Doula ha una rete di professionisti del settore a cui fa riferimento».

Quale differenza vi è tra una doula e una ostetrica?
«Questa differenza è molto importante da spiegare. Come già scritto in precedenza la Doula non è una professionista sanitaria, non ha nessuna competenza medica, quindi tutto ciò che riguarda i controlli della gravidanza del parto e del postparto non sono incluse nelle mansioni della Doula. Sul sito delle Doule della svizzera italiana si può consultare la nostra carta etica e quindi leggere tutti i dettagli. Ci sono ostetriche che riescono a garantire anche l’accompagnamento emotivo che assicurerebbe una Doula. Spesso però a causa della grande responsabilità, dei vari controlli da effettuare per garantire la salute di mamma e bambino e purtroppo anche nel caso in cui non si possa garantire l’assistenza one to one, questa parte importante di supporto potrebbe avere delle lacune.
È favoloso quando le diverse figure che accompagnano la coppia in questo momento così magico e carico di emozioni collaborano con l’unico fine comune di poter garantire un’esperienza positiva. In base al mio vissuto ho potuto capire quanto le due figure non si sostituiscono l’una all’altra ma si completano vicino alla coppia. In questi casi è tangibile il fatto che l’intera famiglia risulti felice di come è stata seguita».

In che modo e perchè si è avvicinata a questa formazione? 
«Mi sono avvicinata alla professione della Doula quando ho scoperto della sue esistenza, stavo vivendo la mia prima gravidanza e cercavo informazioni piuttosto sul parto in casa. Ero affascinata fin da piccola dal mondo legato alla gravidanza e il parto, grazie all’esperienza appena vissuta sulla mia pelle avevo capito quanto fosse utile una figura di presenza emotiva in questo momento di vita così importante. Quando mia figlia aveva quasi compiuto un anno ho deciso di iniziare la formazione. Ho optato per la scuola a Varese Gallarate in quanto mi permetteva il rientro a casa la sera, esistono comunque varie scuole anche in Svizzera (francese/tedesca). Attualmente appartengo sia all’associazione ticinese (il cerchio delle Doule della Svizzera Italiana) che quella svizzera (Associazione Svizzera delle Doule) in cui la mia formazione Italiana è stata riconosciuta».

Cosa l’ha colpita particolarmente?
«Scegliere una testimonianza sola sarebbe veramente difficile, ogni accompagnamento mi ha insegnato qualcosa e tutti quanti sono stati preziosi ed intensi. Si può pensare che la Doula ci sia unicamente nel caso di parti vaginali, invece diverse coppie mi hanno contattata seppur era in programma un taglio cesareo.
Spesso le esperienze traumatiche vissute in precedenza aiutano la mamma a mettersi in moto per trovare alternative e rivolgersi a noi. Ho potuto seguire mamme che desideravano un parto naturale dopo un precedente taglio cesareo oppure coppie che mi hanno chiesto la presenza sia al primo che al secondo figlio. Insieme alle famiglie che mi hanno scelta come Doula ho vissuto momenti emozionanti e totalmente diversi. Le testimonianze raccontate direttamente da loro sono una parte determinante del mio blog (www.louladoula.blogspot.com) permettono ad altre coppie interessate di capire realmente quale aiuto possano ricevere da me. Ci tengo a ringraziare pubblicamente tutte le persone che hanno creduto in me in questi anni seppur la figura della Doula fosse ancora poco conosciuta».

Quali sono i costi ha una mamma o una famiglia quando decide di affidarsi a lei?
«L’associazione del cerchio delle Doule della Svizzera Italiana ha deciso già diversi anni fa di fissare un costo base minimo per i vari tipi di accompagnamenti. Per esempio un accompagnamento completo parte da 800.-. Ogni singola Doula può aumentare il costo in base alle varie formazioni che ha fatto oppure in base ai personali anni di esperienza e capacità. Per chi volesse intraprendere questo percorso consiglio di informarsi direttamente alla Doula che ha scelto.

Quali consigli darebbe a una donna in attesa del primo figlio che è impaurita o ha mille dubbi sull’essere all’altezza del compito e del ruolo che da lì a poco dovrà affrontare?

«Il mio consiglio potrebbe essere quello di cercare principalmente di ascoltare le proprie capacità e sensazioni, quelle che sono dentro di lei come donna che sta per diventare madre. Spesso si cercano risposte all’esterno, nelle novità proposte dalla società di un determinato momento, questo potrebbe invece aumentare i dubbi. È utile affidarsi a persone che possono offrire informazioni corrette e creare una rete di aiuti quando necessario.
Purtroppo oggigiorno si dà più importanza al lato materiale della maternità, ci si prepara maggiormente in quel senso, sperando di avere tutto il necessario per quando avverrà la nascita. A mio avviso invece è importante focalizzati su ciò che fisiologicamente avrà bisogno il bebè, prepararsi serenamente al travaglio, e vivere a pieno il periodo della gravidanza cercando di prendere contatto profondo con il bebè che si porta in grembo. Capire passo dopo passo quali scelte compiere rispetto a tutte le possibilità che oggi ci sono anche per quanto riguarda il luogo del parto. Non meno importante scegliere quali persone potrebbero accompagnarci verso la strada che noi stessi abbiamo scelto come migliore per la nuova famiglia».

 

TMT (ti.mamme team)

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