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TI.MAMME
07.08.2019 - 08:000

Come sopravvivere all'allergia all'acqua

Orticaria acquagenica: sintomi e trattamenti utili per questo raro disturbo

 

Disturbi, malattie e persino reazioni allergiche rare sono spesso alla ribalta dell'informazione, insieme alle indicazioni, più o meno scientifiche, per affrontarli. Un esempio arriva dalla realtà di Niah Selway, una ventunenne inglese affetta da un'allergia molto rara, della quale soffrono solo 32 persone al mondo. Si chiama orticaria acquagenica ed è una reazione allergica provocata dal contatto con qualsiasi tipo di acqua ad ogni temperatura. Persino lacrime e sudore. Niah ha aperto un canale youtube sul quale si racconta in questa condizione limitativa alla quale, però, la giovane ha imparato a reagire anche evitando i comportamenti che possono scatenare la sua allergia. In realtà la definizione di allergia, per quanto diffusa, non è corretta poiché, nonostante i sintomi la facciano rientrare nella categoria, non presenta il coinvolgimento degli anticorpi IgE, ovvero le immunoglobuline E alle quali ricorre il sistema immunitario in presenza degli elementi scatenanti la reazione allergica. Per quanto fastidiosi o dolorosi siano i sintomi, è certo che essi si limitano alla pelle e non intaccano in alcun modo gli organi interni.

Come riconoscere l'orticaria acquagenica? Subito dopo il contatto con l'acqua, sia essa di rubinetto o di mare e persino distillata, la pelle si arrossa e su di essa compaiono piccoli gonfiori pruriginosi. Questi pomfi compaiono più spesso sul collo, parte alta del busto e braccia, ma la necessità del soggetto interessato a grattarsi prescinde la loro presenza. Una volta asciugata l'acqua dalla pelle, la reazione scompare entro un'ora.

Quali sono le cause dell'orticaria acquagenica? In realtà non esiste una definizione precisa dei fattori scatenanti la reazione, si ipotizza che alla base possa esserci la presenza nell'acqua di una sostanza ignota che reagisce con le sostanze naturalmente presenti sulla pelle. Per diagnosticare l'orticaria acquagenica, gli specialisti provvedono ad una serie di test in grado si escludere reazioni a caldo e freddo, ma per curarla non esistono terapie, visto che non si conosce l'esatta identità delle cause scatenanti. L'unico modo per attenuare le reazioni e prevenirle è ricorrere all'utilizzo di lozioni e medicinali specifici. Per esempio oli e creme per il corpo in grado di fungere da barriere protettive, da utilizzare prima della doccia o del bagno, insieme a corticosteroidi topici ed antistaminici prescritti dal medico. Anche la fototerapia risulta utile in caso di orticaria acquagenica. Questo trattamento è solitamente impiegato per disturbi dermatologici come psoriasi ed acne, ma anche del sonno e di problemi psichiatrici. Il trattamento di fototerapia consiste nell'esposizione del paziente ad una fonte di luce naturale o artificiale per un tempo variabile da 30 minuti a 2 ore e con tipologie di luce differenti a seconda della necessità.


TMT (ti.mamme team)

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