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TI.MAMME
08.09.2019 - 08:000

L'arcobaleno dell'animo umano

Il test Luscher che esplora la personalità attraverso la scelta dei colori

 

Preferire un colore ad un altro dipende dello stato d'animo del momento. Questa teoria è frutto degli studi dello psicologo svizzero Max Luscher, ideatore del test dei colori che porta il suo nome.  Il test mira proprio ad analizzare la condizione psicologica di un soggetto in base alla scelta o al rifiuto di determinati colori. La sua attendibilità è ampiamente riconosciuta tanto che esso è uno strumento di valutazione adoperato per la selezione del personale al Ministero dell'Interno in Italia, e nella Marina Militare in America.

Come funziona il test? Secondo Max Luscher così come la percezione dei colori risulta universale, la loro preferenza è del tutto soggettiva ed, analizzandola, è possibile effettuare una valutazione della condizione psicofisica del soggetto sottoposto al test. Indicare di slancio un colore tra quelli proposti è il modo, semplice e diretto, per mostrare gli aspetti più intimi della personalità, senza risentire di influenze o condizionamenti esterni.  In che cosa consiste il test? La personalità di un individuo, costituita da emozioni, pensieri e comportamenti, viene interpretata dalla scelta di uno degli otto colori mostrati nel test: rosso, blu, verde e giallo, quelli base; viola, grigio, nero e marrone, quelli ausiliari. Il test permette di rivelare l'immagine che il soggetto ha di sé, il rapporto con la persona amata, la capacità di reazione agli eventi e l'atteggiamento verso il futuro.

Qual è il significato dei colori?
- Il rosso indica forza e sicurezza, propensione alla conquista e fiducia nelle proprie capacità. Il rifiuto del rosso esprime grande irritabilità, stanchezza fisica e frustrazione emotiva
- Il blu è l'espressione soddisfazione e tranquillità, fiducia e lealtà. Il rifiuto del blu evidenzia profonda insoddisfazione che, spesso, impedisce la concentrazione
- Il verde denota stabilità e costanza oltre che autostima. Il suo rifiuto, quindi, denuncia agitazione ed insicurezza personale
- Il giallo corrisponde alla luminosità ed all'energia che spingono alla crescita ed al cambiamento. Rifiutare il giallo significa essere delusi e frustrati e mancare di intraprendenza
- Il viola è il colore della metamorfosi e, di solito, è preferito dai bambini e dalle donne incinte. Chi lo rifiuta non riesce a lasciarsi andare ed evita situazioni di intimità considerate pericolose
- Il grigio è la neutralità per eccellenza senza coinvolgimento alcuno
- il nero è la negazione totale che può, anche, nascondere una «rivendicazione di potere»
- Il marrone esprime la corporeità: scegliere o rifiutare questo colore indica esattamente l'accettazione o la negazione di ciò che è materiale, piaceri fisici compresi



TMT (ti.mamme team)

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