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TIMAMME.CH
10.07.2019 - 08:000

Lo spettro della SIDS

Cos'è la sindrome della morte infantile improvvisa e quali sono le sue cause

 

È probabilmente uno dei timori peggiori dei genitori, l'evento fatale che rimane incompreso: comunemente viene indicata come la «morte in culla» e la medicina la definisce Sudden Infant Death Syndrome (sindrome della morte infantile improvvisa) - SIDS.

Scientificamente è classificata come realtà a se stante e si manifesta ai danni di lattanti all'apparenza sani, rimanendo ingiustificata anche dopo gli esami autoptici. Quali sono le cause? Nonostante sia la prima causa di morte tra i bambini sino ad un anno di età, la SIDS è considerata una diagnosi di esclusione, ovvero esiste, ma non se ne conoscono le cause. Una realtà agghiacciante che rende la sindrome ancor più temuta. Statisticamente è stato rilevato che la sua incidenza è maggiore tra i 2 ed i 4 mesi di vita soprattutto tra i maschietti; non ci sono condizioni particolari che la provochino: può avvenire di giorno o di notte, in culla, nel seggiolino della macchina, nel passeggino e persino in braccio. La morte in culla non ha segnali di sofferenza precedenti, si verifica rapidamente e sempre durante il sonno senza provocare dolore al bambino come emerso dalle testimonianze degli ignari testimoni di alcuni casi di SIDS.

Spesso la morte in culla provoca profondi sensi di colpa nei genitori che si accusano di non essere stati sufficientemente attenti e premurosi con la propria creatura. In realtà nessuna accusa può essere mossa ai genitori né a chiunque se ne prenda cura in loro assenza e nemmeno al pediatra. Infatti, come dimostrano le autopsie, previste per legge in caso di morti improvvise ed inspiegabili, nessun problema di salute sussiste alla base della morte in culla.

È possibile ridurre il rischio di SIDS? Ribadendo che non esistono cause certe, la ricerca scientifica ha provato ad evidenziare alcuni possibili fattori di rischio, indicando comportamenti utili da adottare. Tra i più accreditati c'è la posizione supina senza cuscino per la nanna ad una temperatura ambiente di 18-20 gradi, niente esposizioni al fumo, sì all'allattamento al seno ed all'elettrocardiogramma dopo la terza settimana di vita per scoprire eventuali prolungamenti del tratto QT che sono associabili ad un maggiore rischio SIDS.

La perdita di un figlio è sempre un dolore lacerante a maggior ragione se è improvvisa ed inspiegabile come nel caso di morte in culla, per questo i genitori che hanno perso un figlio per questa sindrome hanno bisogno di un sostegno emotivo mirato ad eliminare sensi di colpa ed a lenire la sofferenza. Senza escludere l'aiuto psicologico che può risultare un valido aiuto accanto al conforto delle persone care.


TMT (ti.mamme team)

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