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16.08.2013 - 11:510
Aggiornamento : 25.11.2014 - 07:40

È necessaria un po' di chiarezza a San Bernardino

San Bernardino SA Impianti Turistici

Fino ad ora la San Bernardino SA Impianti Turistici (SBIT SA) ha preferito non entrare nel merito. Ora però è giunto il momento di prendere posizione ed illustrare quanto veramente sta accadendo a San Bernardino o meglio quanto è stato fatto negli ultimi tempi per cercare di trovare una soluzione che potesse accontentare tutti.

 

Facendo una piccola retrospettiva la SBIT SA è stata salvata da un fallimento ad inizio degli anni ottanta, quanto il gruppo Ghezzi ha ritirato il pacchetto azionario di maggioranza. Negli anni successivi si è subito effettuato il rinnovo ed il potenziamento della vecchia telecabina. Nel 1984 è stata realizzata la seggiovia, lo scilift Lares ed la seconda ala del ristorante Confin. Nel 1994 la vecchia telecabina è stata sostituita con l’attuale, confacente ancora alla attuali norme vigenti. Nel frattempo la varie stazioni sciistiche del canton Ticino, a suon di milioni sovvenzionati dallo Stato, si trasformavano dotandosi di installazioni nuove.

 

A San Bernardino invece di sovvenzioni o aiuti neanche l’ombra. Ogni intervento, sia esso di rinnovo, manutenzione o di normale gestione è sempre ed unicamente stato finanziato dalla società e più precisamente dagli azionisti della stessa. Dopo una parentesi poco solare della gestione SanBeTur - la società che avrebbe dovuto realizzare il rilancio della stazione oltre alla gestione – il comune di Mesocco nel 2010 proibisce alla San Bernardino Impianti Turistici di concedere a terzi l’esercizio degli impianti. La SBIT SA ricomincia quindi da una parte la gestione e dall’altra i progetti di rinnovo e rilancio di San Bernardino in quanto conscia che se non dovessero essere realizzate strutture ricettive la sopravvivenza dello sci da discesa a San Bernardino ed ancor più il rinnovo e lo sviluppo, sarebbero già morti in partenza. E così, durante la gestione della stagione 2010/2011 si inizia la progettazione vera e propria di San Bernardino. Dopo aver cercato e trovato partner affidabili, professionali ed interessati all’operazione vengono presi i primi contatti con le autorità politiche di Mesocco; il primo incontro, nel quale venivano spiegati a grandi linee i progetti e gli intenti, avvenne già il 23 gennaio 2012. Vari altri ne seguirono, oltre ad un cospicuo scambio di corrispondenza tra la società (ed i promotori) e le autorità politiche e patriziali di

Mesocco.

 

Nel frattempo la stagione invernale 2011/2012 è risultata molto più dura del previsto. Si decise pertanto di proseguire a ritmo serrato la progettazione dei nuovi impianti di risalita, del ristorante e dell’innevamento programmato per poter richiedere le relative concessioni Comunali,Cantonali e Federali necessarie per realizzare parte della nuova ski-area già per la stagione invernale 2013/2014 e più precisamente la costruzione di una prima seggiovia (sulle due previste) che avrebbe dovuto rimpiazzare parte dello scilift Tre Uomini e che avrebbe collegato la regione di Confin con Pian Grand per una stazione

intermedia e proseguire poi fino all’arrivo dello scilift Lares. In parallelo sarebbero stati realizzati i progetti per la realizzazione dei nuovi posti letto con la creazione di due hotel con capienza totale di 400 posti letto nonché l’edificazione di appartamenti da affittare alfine di creare uno zoccolo duro di utenti durante la settimana quantificabile in circa 600 persone giornaliere onde garantire un utilizzo ottimale delle installazioni. La SBIT SA, tramite lettera del 13 aprile 2012, informava le autorità Comunali che avrebbe rinunciato alla messa in esercizio delle installazioni durante la stagione 2012/2013 per consentire la realizzazione quanto sopra esposto.

 

Dopo le prime progettazione e dopo aver reperito i mezzi finanziari, facendo capo anche a finanziatori esterni che da anni collaborano in altri ambiti con il gruppo, il 15 maggio 2012 presso il comune di Mesocco viene ufficialmente presentato il documento “San Bernardino: progetto di sviluppo 2012 – 2017”. In data 24 maggio si tiene un’ulteriore incontro tra la SBIT e le autorità comunali e patriziali durante il quale le autorità, che hanno visionato quanto proposto dai promotori, esprimono i loro pareri, dubbi e richieste. La SBIT SA, d’intesa con le ditte progettatrici e fornitrici, affina il progetto, tenendo dovuto conto di quanto richiesto dal Comune di Mesocco. In data 14 giugno ci si riunisce nuovamente con la speranza che da tale riunione potesse scaturire una decisione di massima. Ed invece – amara sorpresa – la autorità si sono congedate dicendo che altri gruppi avevano tempo di presentare i loro progetti entro metà settembre 2012 e chi ci avrebbero fatto sapere.

 

Il 6 luglio 2012 siamo stati invitati dal Comune ad effettuare un sopralluogo, con un esperto esterno da loro incaricato, alle installazioni ed alla situazione odierna per intravvedere ulteriori possibili sviluppi. La società nel frattempo, avendo il sentore che i tempi si allungassero a dismisura, comunica formalmente tramite lettera del 16 luglio 2012 la completa messa a disposizione in regime di comodato d’uso al comune di Mesocco delle infrastrutture ed impianti di risalita gratuitamente affinché lo stesso potesse gestirli per la stagione 2012 / 2013. Veniva inoltre già paventata la possibile gestione degli impianti al Comune, qualora fosse lui stesso a realizzare, anche con terzi, il rilancio di San Bernardino.

 

L’ 8 di agosto viene indetto un incontro presso il comune di Mesocco per la presentazione del rapporto redatto dall’esperto esterno inerente il progetto SBIT. Il 27 agosto, tramite lettera, la società risponde in merito ai vari punti discussi in occasione dell’incontro dell’8 di agosto scorso ed in particolare si ribadisce come l’apertura della stagione invernale non sia più possibile da parte sua ma ripropone la propria disponibilità a lasciare, nella forma di comodato d’uso, gli impianti a disposizione del comune da subito. Con l’anticipo della stessa tramite e-mail si proponeva inoltre al comune due date, entro fine agosto 2012,

per discutere il contenuto della stessa ma il comune ha preferito l’eventuale presa di posizione unicamente dopo il 15 settembre.

 

Per il finanziamento dei nuovi impianti di risalita (nuove seggiovie, nuovo ristorante ed impianto d’innevamento programmato) la SBIT SA si sarebbe finanziata con la realizzazione su suoi terreni di appartamenti per residenze secondarie. Purtroppo oggi, con l’approvazione dell’ iniziativa Weber, ciò non è più possibile.

 

Ad inizio marzo 2013 i rappresentanti del comune patriziale di Mesocco chiedono, tramite il legale della società, di riprendere le discussioni per un’eventuale riapertura durante la stagione invernale 2013-2014. La direzione della San Bernardino SA aggiorna quindi gli interessati sugli interventi di manutenzione necessari per la messa in esercizio degli impianti. Il 28 marzo su richiesta del Comune Politico e Patriziale la SBIT SA invia un’offerta scritta per l’acquisto degli impianti con l’esplicito impegno, dal parte del Comune stesso, di sottoporre alle relative assemblee comunali e patriziali l’acquisto degli impianti.

 

Il 16 aprile, su richiesta della autorità politiche di Mesocco ed alla presenza di un gruppo interessato alla ripresa ed alla sviluppo degli impianti di risalita viene nuovamente illustrato quanto necessario per l’apertura della nuova stagione invernale 2013 / 2014.

 

In data 29 aprile 2013 la direzione tecnica si incontra nuovamente con l’autorità politica in quanto sono necessarie ulteriori spiegazione ed approfondimenti in merito ai lavori di manutenzione previsti. Al momento sarebbe l’autorità comunale interessata a prendersi a carico l’esercizio invernale 2013/2014; la società metterebbe a disposizione il personale tecnico necessario fin qui da lei occupato. Il 5 giugno 2013 i rappresentanti comunali richiedono un incontro con la società in quanto non più interessati ad una gestione in proprio degli impianti. Chiedono quindi alla SBIT di occuparsi dell’esercizio e

della gestione degli impianti mentre le autorità politiche avrebbero coperto integralmente l’eventuale deficit d’esercizio. La società conferma in forma scritta, con lettera dell’11 giugno, quanto richiesto dal Comune durante l’incontro del 5 giugno.

 

In data 2 luglio la SBIT SA formula l’ultima proposta alle autorità politiche nella quale si impegna ad aprire le installazioni per la stagione 2013 / 2014 richiedendo una parziale copertura del deficit, con l’esplicito impegno da parte del comune di sottoporre alle relative assemblee comunali e patriziali l’acquisto degli impianti e che qualora ciò non si sarebbe realizzato sarebbe caduto l’impegno d’apertura da parte della SBIT SA per la stagione. Qualora ciò non fosse accettato dal Comune la SBIT SA riformula nuovamente la possibilità di gestione degli impianti direttamente al Comune stesso.

In data 16 luglio le autorità comunali rispondono che le nostre proposte non vengono accettate.

 

Nella settimana successiva un ennesimo incontro avviene alla presenza del Sindaco e del Presidente del Patriziato alfine di trovare una soluzione. Non avendo ricevuto risposte alla nostre richieste il 2 agosto la SBIT SA informa il Comune che non vi sono più tempi tecnici per garantire l’apertura totale degli impianti, come richiesto. Viene altresì nuovamente confermata la disponibilità per la messa a disposizione degli impianti per la gestione direttamente al Comune


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