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L'OSPITE

Se potessi avere mille franchi al mese

Elena Bacchetta, Granconsigliere de I Verdi del Ticino
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Se potessi avere mille franchi al mese
Elena Bacchetta, Granconsigliere de I Verdi del Ticino
Ormai certi salari in Ticino richiamano alla mente quel vecchio successo “Se potessi avere mille lire al mese” o forse verrebbe da dire mille franchi al mese perché questo è lo stipendio che alcune ditte offrono in Tici...

Ormai certi salari in Ticino richiamano alla mente quel vecchio successo “Se potessi avere mille lire al mese” o forse verrebbe da dire mille franchi al mese perché questo è lo stipendio che alcune ditte offrono in Ticino. La situazione è preoccupante. Occorre fare qualcosa.

 

Il lavoro dovrebbe nobilitare l’essere umano ma in molti casi lo mortifica, offrendo paghe che non permettono di vivere. È il caso per esempio di venditori che ricevono poco più di mille franchi lordi e che il resto se lo devono guadagnare con le provvigioni, sperando di arrivare magari a tre o quattro mila franchi. Chi non ce la fa resta indietro, come nella giungla. È il più forte che sopravvive.

 

Questo non è il mondo in cui voglio vivere e vedere crescere le future generazioni. I Verdi del Ticino hanno lanciato un’iniziativa per sancire una volta per tutte che con i salari non si può giocare al ribasso. Ci devono essere non uno ma diversi salari minimi a dipendenza delle categorie professionali perché tutti i settori devono proteggersi dalla corsa al ribasso dei salari.

 

Se da noi si vive bene, è merito anche della pace sociale. Se dovesse venir meno, saremmo anche noi sempre più esposti a una povertà dilagante e non c’è niente di peggio di un onesto lavoratore che fatica ad arrivare alla fine del mese. A chiunque stia a cuore il Ticino e il nostro futuro, firmi subito l’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino” affinché nella Costituzione venga sancito il diritto ai salari minimi per categoria professionale. È necessario mettere dei paletti: in Ticino non ci deve essere posto per paghe da fame.

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