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Giuristi VPOD contrari alla privatizzazione parziale della sorveglianza carceraria

Gruppo giuristi VPOD Ticino
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Giuristi VPOD contrari alla privatizzazione parziale della sorveglianza carceraria
Gruppo giuristi VPOD Ticino
Il Gruppo giuristi VPOD Ticino esprime la propria preoccupazione per l’approvazione da parte del Gran Consiglio ticinese dell'articolo 8b della Legge sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti, che consente all'...

Il Gruppo giuristi VPOD Ticino esprime la propria preoccupazione per l’approvazione da parte del Gran Consiglio ticinese dell'articolo 8b della Legge sull’esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti, che consente all'esecutivo cantonale il trasferimento a privati della sorveglianza delle persone sottoposte a fermo o a carcerazione amministrativa secondo la Legge federale sugli stranieri, collocate tanto all'interno quanto all'esterno delle strutture carcerarie. Particolare preoccupazione viene espressa per rapporto ai primi momenti dopo il fermo o l'incarcerazione: si tratta di fasi delicate da gestire, che necessitano di professionalità garantita solamente da agenti cantonali di custodia formati. Inoltre la nuova base legale consente al Governo di estendere ai cosiddetti richiedenti l’asilo “recalcitranti” (ai sensi dell'art. 26 Legge federale sull'asilo) la cerchia delle persone collocate all’interno delle strutture carcerarie cantonali, la cui sorveglianza può essere trasferita, in casi eccezionali, a privati.

 

La modifica di legge banalizza infatti i problemi legati alla sorveglianza all’interno delle carceri, volendo inserire nelle strutture carcerarie, se pure a titolo eccezionale (ma dove si situa il confine nella prassi?) addetti alla sicurezza poco formati, dipendenti da società private a scopo di lucro. La gestione dei detenuti è in realtà una funzione complessa e delicata, e può implicare l'uso di mezzi coercitivi: pertanto essa necessita di personale qualificato, che sia alle dipendenze dirette dello Stato, come gli attuali agenti di custodia cantonali. La presenza di personale privato impiegato nella sorveglianza carceraria può favorire inoltre il rischio di collusione e fughe di notizie dalle strutture carcerarie.

Il Gruppo giuristi VPOD ritiene che nell’ambito della sicurezza carceraria il Cantone debba formare agenti di custodia pubblici in numero sufficiente per affrontare i nuovi compiti e pertanto invita la popolazione a sottoscrivere il referendum allo scopo di aprire una discussione approfondita sul tema e per consentire la votazione popolare.

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