L'OSPITE
19.05.2011 - 11:120
Aggiornamento : 15.11.2014 - 03:24

NO ad un'iniziativa che ci lascia senza energia

Disporre di energia propria è fondamentale per un Paese moderno come il Ticino. L'Azienda elettrica ticinese (AET) intende riscattare le acque ticinesi, che sono in mano alle ditte svizzerotedesche. A partire dal 2035 il Ticino potrà così controllare energia idroelettrica sufficiente per il proprio fabbisogno. Ma di qui al 2035 c'è una fase di transizione problematica: venendo a mancare una serie di contratti di fornitura AET ha un ammanco di energia di ca. il 30%. Per questo AET ha investito 35 mio. Fr nella centrale di Lünen, una moderna centrale a carbone voluta dal governo rossoverde tedesco quale alternativa al nucleare. Anche le autorità locali hanno sempre sostenuto il progetto, che rispetterà tutte le norme ambientali e sociali (anche per le forniture di carbone).
L'iniziativa di Savoia "AET senza carbone" vuole obbligare AET a svendere dal 2015 tale partecipazione. Questo causa non solo un danno economico evidente all'AET, di proprietà dei Ticinesi. Questo causa un danno anche ai consumatori ticinesi e all’economia, mettendo in pericolo posti di lavoro. Infatti AET dovrebbe colmare il buco energetico del 30% comperando energia molto cara sul mercato. Il paradosso ecologico sarebbe poi che questa energia sarebbe più sporca di quella di Lünen, essendo prodotta da centrali a carbone di vecchia generazione e da centrali nucleari.
L'iniziativa popolare oltre ad essere controproducente non propone nulla di concreto nello sviluppo delle nuove energie alternative. Invece il controprogetto all'iniziativa mette a disposizione 100-160 milioni di Franchi di qui al 2035 per sviluppare nuove energie rinnovabili e per il risparmio energetico in Ticino. In tal modo il controprogetto incoraggia il mercato e la ricerca anche in questo ambito energetico, che oggi è molto più caro degli altri ambiti: si pensi che per sostituire l'energia prodotta da Lünen per l'AET bisognerebbe investire in Ticino ben 5 miliardi di franchi in impianti fotovoltaici. Invito quindi tutti ad opporsi all'iniziativa e a sostenere il controprogetto per il futuro energetico del nostro Cantone.


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