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L'OSPITESpese dello stato: “il passo secondo la gamba”

09.05.22 - 12:34
Tiziano Galeazzi, Municipale Lugano e Gran Consigliere UDC
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Spese dello stato: “il passo secondo la gamba”
Tiziano Galeazzi, Municipale Lugano e Gran Consigliere UDC

Il prossimo 15 maggio voteremo il decreto legislativo concernente il pareggio dei conti del Cantone Ticino. La campagna di voto è in pieno svolgimento, ma per noi, sostenitori del decreto, è una corsa in salita.

Infatti, apparentemente gli oppositori hanno imparato dal periodo Covid e dalla guerra in Ucraina quanto il popolo sia sensibile alle «fake news» e alla mala informazione, purché questa abbia una parvenza di verità. Contro le immani catastrofi – peraltro immaginarie e create ad arte dagli avversari – diffuse dalla sinistra, noi sostenitori siamo costretti a giocare sulla difensiva.

Alcuni esempi fasulli. Il risanamento avverrà attraverso tagli draconiani: Falso! Avverrà limitando l’aumento della spesa pubblica agendo in modo ragionevole. La crescita avverrà comunque, ma in modo meno importante di come avviene oggi. Si taglieranno le prestazioni sociali ai più deboli: Falso!

Nel decreto è chiaramente indicato (art. 2, cpv. c) che il pareggio dei conti deve essere raggiunto «senza incidere sulle persone meno abbienti». Il Cantone potrà contenere la spesa riversando i costi sui Comuni: Falso!

Nel decreto è chiaramente indicato (art. 2, cpv. 1.) «non possono prevedere il riversamento di oneri netti a carico dei Comuni». E via di seguito.

È un compito arduo contrastare le «balle» con il solo buonsenso, ma speriamo che quest’ultimo prevalga. Per tutti noi e, in particolare, per le future generazioni che il debito miliardario dovranno presto o tardi ripagarlo.

Insomma il passo non si fa più lungo della gamba. Come nelle famiglie si evitano di spendere soldi più di quanto si guadagnino, cosi dovrebbe fare lo Stato con i soldi dei contribuenti già massacrati dai sempre più rincari nella vita quotidiana.

La stangata che verrà quest’anno sui premi delle casse malati è un esempio.

Perciò, votiamo SÌ il prossimo 15 maggio.

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