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L'OSPITE
25.04.2020 - 12:450

Riaprire le scuole l’11 maggio?

Movimento della Scuola

Siamo ben consapevoli del ruolo sociale e del valore simbolico che la scuola riveste, anche come radice culturale di una comunità. Proprio per questo una sua eventuale riapertura assumerebbe un significato particolare, che saluteremmo con grande piacere, felici di potere tornare ad accogliere fisicamente gli allievi nelle sedi scolastiche.

Tuttavia per ragioni di carattere organizzativo e sanitario, in una situazione di incertezza che non consente una visione chiara circa le norme igieniche e di distanza personale da rispettare, una riapertura delle scuole, anche solo parziale, suscita forti preoccupazioni e parecchi dubbi:
- un eventuale dimezzamento delle classi, con ritmo di lezioni alternate, ci sembra poco credibile in rapporto agli spazi disponibili e alla garanzia di misure di sicurezza e distanziamento sociale;
- un sistema misto di lezioni a scuola, lezioni a distanza e accudimento appare improbabile sul piano organizzativo e forse anche poco sensato sul piano didattico (per le settimane conclusive);
- in molti casi anche la riduzione a una sola metà della popolazione scolastica genererebbe problemi durante i trasporti, in entrata e in uscita dalla scuola, nelle gestione delle pause e dei momenti ricreativi;
- le mascherine, a meno che non siano indossate da tutti, non sono una misura efficace per evitare il contagio;
- ecc.

Proponiamo invece che, a partire dall’11 maggio
- gli spazi scolastici siano di nuovo fruibili, comprese le risorse delle sedi (biblioteche, ...)
- si preveda per ogni direzione scolastica, d’intesa con il proprio corpo docenti, la possibilità di organizzare momenti di incontro in sicurezza, con pochi allievi alla volta, per tutti gli allievi e tutte le classi;
- si prosegua sostanzialmente secondo le modalità di “scuola a distanza” adottate dal 13 marzo, garantendo però un sostegno adeguato, in presenza, per gli allievi che si trovino maggiormente in difficoltà;
- si garantisca l’accudimento in sede per chi non ha alternative, predisponendo un’alternanza fra “studio assistito” e attività ricreative;
- si esonerino dall’obbligo di frequenza docenti e allievi appartenenti a categorie a rischio o che vivono con famigliari vulnerabili.

Queste condizioni permettono una reale riapertura in sicurezza, a beneficio degli allievi e delle famiglie. Gli insegnanti, così come hanno sempre fatto, mettono a disposizione il loro impegno e la loro responsabilità di educatori per ridare vita a un luogo che non sia solo di istruzione ma anche di espressione, di ascolto e di rielaborazione dei vissuti, di sostegno agli allievi in difficoltà, di stimolo riflessivo per tutti, nel nome di un mandato educativo particolarmente importante in un momento di emergenza sociale e sanitaria.

In futuro, a dipendenza dell’evolversi della situazione, ci prenderemo il necessario tempo per eventualmente ridefinire spazi, tempi, relazioni, abitudini, didattica in vista del prossimo anno scolastico.

Invitiamo tutti coloro che condividono i contenuti dell’appello a
diffonderlo e sottoscriverlo. Le adesioni vanno inoltrate ENTRO MERCOLEDÌ 29 APRILE ALLE ORE
12.00 a: info@movimentoscuola.ch

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