Daniele Dell'Angola
L'OSPITE
20.02.2020 - 09:320

Una nuova scuola e uno spazio biblioteca

Daniele Dell’Agnola, presidente del Consiglio comunale di Biasca

 

Nell'ultima seduta, il Consiglio comunale biaschese ha votato un messaggio che segna l’inizio di un cantiere molto importante: la realizzazione di una nuova scuola. In particolare, il legislativo ha accordato un crediTo di 391000.- per l’organizzazione del concorso di progettazione degli stabili scolastici. L’ultimo investimento di tale portata (anche simbolica), risale ai tempi in cui nel comune al centro delle Tre Valli fu costruito il centro sportivo al Vallone o all’epoca nella quale arrivò la pista di ghiaccio. Sono trascorsi quasi trent’anni.

L’opera potrebbe costare trenta milioni di franchi ed è un investimento che inciderà sulla vita dei bambini, che a scuola trascorrono molte ore della giornata, crescendo e imparando. Negli spazi costruiti ascolteranno le voci degli insegnanti e dei compagni, scopriranno, faticheranno, vivranno i primi conflitti. La Scuola, lo sappiamo, pulsa grazie agli allievi, alle persone che sanno portare il piacere della conoscenza nelle aule,  luoghi di parola e ascolto. Credo sia scontato che, tra queste pareti, i libri di qualità devono trovare un collocazione.

Attualmente, sul terreno dove sorgeranno i nuovi stabili, si trova Bibliomedia, fondazione di diritto pubblico impegnata nella promozione della lettura che gode del mandato della Confederazione. In Svizzera esistono tre sedi: Soletta, Losanna e Biasca.  Bibliomedia organizza serate letterarie, conferenze, spettacoli, ma soprattutto lavora per promuovere la lettura nelle scuole e nelle famiglie, fornisce romanzi e albi illustrati alle biblioteche scolastiche e agli insegnanti di tutto il Cantone Ticino. Gratis.

Nel 2018 Bibliomedia ha fornito in Svizzera 360000 libri alle scuole, agli insegnanti, agli allievi. Nell’ambito della nuova scuola che sorgerà nel terreno Bosciorina, finora non vi è stata nessuna riflessione in merito al futuro di Bibliomedia. Eppure questa è un’occasione da non perdere, affinché una nuova biblioteca, integrata nella scuola, diventi il posto dei bimbi, delle mamme e dei papà che il mercoledì pomeriggio o la domenica portano i figli ad ascoltare storie, a giocare con i suoni, il corpo delle pagine, vedere un attore da vicino. Un’ala aperta per leggere, studiare, incontrarsi: anziani, insegnanti, studenti. Sono orizzonti possibili e concreti.

Si consideri, poi, che poco distante dalla Scuola, accanto alla Casa Cavalier Pellanda, nascerà un piccolo centro culturale con settanta posti a sedere. Questa idea si concretizzerà, ma per farla vivere ha bisogno di contenuti che vanno messi in rete e persone che sappiano gestire dei programmi sensati e adeguati ai bisogni della regione. Non dimentichiamoci che in questo borgo sono nati il teatro TAN, che produce e ospita perle seguitissime dal pubblico, scuole di musica e di canto importanti per le famiglie. Il politico, nel pensare ad una nuova scuola, aiutato dallo specialista, dovrà considerare questi centri d’interesse già esistenti.

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