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L'OSPITE
17.02.2020 - 15:280

L’orientamento sessuale non è una scelta

"Imbarco Immediato", Associazione LGBT+ della Svizzera Italiana

LUGANO - Siamo felici dell'esito positivo sull’estensione all’orientamento sessuale della norma anti razzismo. Pensavamo finalmente si fosse fatto un passo avanti, non solo dal punto di vista legislativo, ma anche dal punto di vista della consapevolezza e dell’informazione sull’orientamento sessuale. Credevamo anche che il dibattito, i confronti e gli scambi di idee avessero in ogni caso incrementato la sensibilità sul tema, permettendo di sfatare alcuni preconcetti, tra cui il fatto che l’orientamento sessuale non sia una scelta.

Un importante segnale è stato lanciato da numerosi politici di destra, di centro e di sinistra ma anche esponenti della società civile, che hanno contribuito a favore della campagna per il Sì. Questa profusione di energia sembra però non essere stato sufficiente a rendere granitico questo massiccio concetto.

Ha cominciato il signor Morisoli, deputato del Gran Consiglio ticinese, durante un dibattito televisivo post-votazione, poi il signor Boneff, ex deputato del Gran Consiglio ticinese, sui social media hanno riproposto l'ormai demodé binomio “orientamento sessuale” e “scelta personale” associandolo al fatto che questa norma del codice penale tutelasse non una reale necessità, bensì la scelta arbitraria di una minoranza.

Come associazione LGBT+ della svizzera italiana, rispettiamo i loro punto di vista sul tema, seppur non condividendoli, tuttavia quello che non possiamo accettare è che si parli ancora dell’omosessualità in termini di scelta personale, di opzione, di capriccio. L’attrazione verso il genere opposto o lo stesso non sono dettati dalla moda o dalla voglia di trasgredire - come alcuni possono erroneamente pensare -. L’orientamento sessuale è un desiderio inconscio che si sviluppa per la maggior parte delle persone, nell’età adolescenziale, quando ancora non si sono avute esperienze sessuali. Altre persone lo interiorizzano in età adulta o addirittura mai.

Se fosse veramente solo una questione di scelta, difficilmente così tante persone nel mondo avrebbero scelto di essere maggiormente vulnerabili, di vedersi riconoscere minori diritti, di essere a volte oggetto di insulti o atti omofobi, di rischiare la reclusione o addirittura, in alcuni paesi, la pena di morte.

No, decisamente non è una scelta! Al contrario, è una scelta quella di rispettare le persone e di non giudicarle. Poco importa che si tratti di disinformazione, preconcetti o mancanza di sensibilità: è molto preoccupante e destabilizzante che ci sia ancora una comprensione distorta di cosa sia l’orientamento sessuale. Per incrementare la consapevolezza sul tema abbiamo deciso di aderire a “Sconfinare Festival”, sabato 21 marzo a Bellinzona, con l’evento “senza parole”: una conferenza teatrale che permetterà una presa di coscienza di tutte quelle parole che spesso vengono formulate con leggerezza, sarcasmo o ilarità, senza consapevolezza del danno che arrecano a chi le vive sulla propria pelle e nella propria vita. Per un orientamento sessuale che non ha scelto.

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