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L'OSPITE
25.01.2020 - 15:160

Legittima difesa: una risposta a Carlo Lepori

Giorgio Ghiringhelli (promotore dell’iniziativa)

Su La Regione del 25 gennaio 2020 il deputato del PS, Carlo Lepori, si è schierato contro l’iniziativa che chiede il rimborso integrale dei costi dell’avvocato di fiducia in caso di assoluzione per un reato commesso in stato di legittima difesa. Lepori giustifica il suo voto contrario affermando fra l’altro che l’iniziativa “ chiede di pagare con i soldi dello Stato, cioè i nostri, le parcelle degli avvocati (anche carissimi, senza nessun limite massimo)” per chi è stato assolto da un’accusa di violenza per aver agito per legittima difesa.

A lui e a chi la pensa come lui vorrei far notare che lo Stato, con i nostri soldi, paga ogni anno alcuni milioni di franchi per garantire l’assistenza giudiziaria gratuita a centinaia di delinquenti : che male ci sarebbe se qualche migliaia di franchi venissero spesi per coprire integralmente ( e non solo in parte, come ora) i costi dell’avvocato di fiducia di onesti e incolpevoli cittadini che han dovuto difendere se stessi o terze persone da un’aggressione , venendo poi assolti per legittima difesa ? Dopotutto, in base a una legge federale, tocca al Cantone il compito di assicurare la sicurezza dei cittadini sul suo territorio , e dunque dove lo Stato per ovvi motivi non può arrivare è giusto che paghi almeno l’avvocato di fiducia a chi ha dovuto provvedere da sè alla propria incolumità. Personalmente ritengo che questa società si preoccupa troppo di tutelare i diritti dei delinquenti invece di quelli delle loro vittime innocenti , e la mia iniziativa vuole riequilibrare un po’ questa situazione almeno nel settore della legittima difesa !

 Riguardo ai costi esorbitanti paventati da Lepori vorrei ricordargli che, per ammissione stessa del Consiglio di Stato, la nuova legge, se accettata dal Popolo, “ verrebbe applicata in pochi casi e andrebbe a regolare una situazione che si presenta sempre più raramente in Ticino” . Quindi l’impatto sulle finanze cantonali sarebbe assolutamente irrisorio, ma per il singolo cittadino coinvolto suo malgrado in una tale situazione, un aiuto dallo Stato potrebbe essere molto importante, per evitare che ai problemi cui andrà incontro , si aggiungano quelli dei costi della difesa penale .

Inoltre l’articolo 2 capoverso 2 del Codice civile ( che recita : “ Il manifesto abuso del proprio diritto non è protetto dalla legge” ) permetterebbe all’autorità penale di intervenire qualora qualche avvocato volesse approfittare della nuova legge per applicare delle tariffe spropositate. E ricordo pure che l’art. 429 capoverso 2 del Codice di diritto processuale penale (che essendo una legge federale può essere applicato anche se la nuova legge cantonale non lo cita espressamente) sancisce già che “l’autorità penale esamina d’ufficio le pretese dell’imputato e può invitarlo a quantificarle e comprovarle”.

Concludo riportando la testimonianza di un ticinese che quando si parla di rimborso dei costi procedurali e legali agli imputati assolti per legittima difesa conosce bene la materia per esperienza personale. Mi riferisco in particolare a quel commerciante di Brissago che alcuni anni fa, dopo aver ucciso con un coltello uno dei due rapinatori entrati nel suo negozio con dei mitra, venne inquisito e scagionato per legittima difesa. Ecco cosa aveva dichiarato sul giornale 20 Minuti del 26 ottobre 2015 : “ Capisco benissimo chi uccide per legittima difesa, perché quando ti ritrovi nella situazione specifica non stai a pensare alle conseguenze delle tue azioni. L’iniziativa di Ghiringhelli è una rivendicazione legittima. I malviventi, che solitamente non hanno soldi, hanno diritto all’avvocato dello Stato, pagato con le tasse dei cittadini. E quelli come me che si ritrovano coinvolti in un dramma che non volevano ? Nessuno li aiuta. Io ho dovuto pagare 9'000 franchi per essere stato aggredito in casa mia. Mi spiace, ma lo Stato non può più ignorare questo aspetto”. Parole che fanno riflettere…

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