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05.01.2020 - 09:450

Tassa Fondo Energie Rinnovabili Comunale finora 120 milioni: da ricalibrare!

Bruno Storni, consigliere nazionale socialista

In Ticino in sei anni pagando una tassa incentivante di 1cts/kWh sull’energia elettrica abbiamo versato 120 milioni nel Fondo Energie Rinnovabili per i Comuni (FERCo).

Un importo notevole che non sembra avere prodotto effetti particolarmente virtuosi. Manca infatti un adeguato monitoraggio sull’efficacia di questa tassa “incentivante”; nell’annuale rapporto FER troviamo solo totalizzazioni generiche senza analisi e valutazioni qualitative.

Il Programma Edifici della Confederazione alimentato con parte della tassa sul CO2 ha invece pubblicato annualmente risultati completi dei sussidi erogati per tipologia di intervento e per Cantone, con tanto di parametro di efficacia in kWh e kgCO2 risparmiati per franco sussidiato al netto degli investimenti inerziali (cioè quanto si realizzerebbe anche senza incentivi): nel rapporto 2018 leggiamo che sono stati generati risparmi di energia pari a 26 kWh/Fr o una riduzione di emissioni di 61 kgCO2 /Fr.

Per il FERCo non abbiamo nemmeno un controllo della conformità degli importi utilizzati sebbene siano ben superiori a quelli del Programma Edifici in Ticino.

Da quel poco che si sa il FERCo finanzia prevalentemente rinnovamenti di immobili comunali e dell’illuminazione pubblica, mentre molto poco è andato per sussidi a privati.

Occorre ricordare che gli enti pubblici per legge devono fungere da esempio con edifici e infrastrutture energeticamente efficienti. Concretamente per risanamenti o nuovi edifici pubblici i Comuni devono adottare la norma Minergie P e oltretutto possono accedere agli incentivi Federali e Cantonali (!).

Purtroppo non sempre il FERCo è usato correttamente come nei seguenti casi: acquistate due motociclette elettriche per la polizia comunale per 42'000 Fr interamente finanziate dal FERCo, installato impianto fotovoltaico su un edificio comunale da 5,3 kWp (!) finanziato cumulando tre sussidi FER Cantonale, il fondo Federale (Pronovo) e FERCo per oltre il 100% del costo. Nuovo edificio comunale non Minergie P (chiesto e ottenuto deroga perché sarebbe costato 5% in più e poco occupato) ma poi finanziato al 15% dal FERCo. Finanziamento integrale illuminazione pubblica a LED. Sostituzione vetusto riscaldamento elettrico acqua piscina comunale con teleriscaldamento, autofinanziato in sei anni per minor costo energia ma l’investimento è stato interamente pagato dal FERCo a complemento del sussidio cantonale.

Potrebbero essere casi isolati, ma 20 mio/anno di tasse “incentivanti” meritano una regolare verifica dell’uso.

Le tasse incentivanti vanno amministrate in modo trasparente e mirato e non convertite illegalmente in entrate generiche aggiuntive al gettito d’imposta sul reddito e sostanza, vanno ritornate il più possibile alla popolazione che le paga tramite una sovrattassa “incentivante” sul consumo di energia elettrica, altrimenti si disattende scopo e base legale.

Dobbiamo evitare che i Comuni attingano eccessivamente al FERCo per ammassare sussidi a copertura del 100% dell’investimento, o per sussidiare interventi già ampiamente coperti da altri finanziamenti ad esempio fotovoltaico o per misure che oggi si autofinanziano senza bisogno di sussidi, vedi illuminazione pubblica a LED.

Se grazie al FERCo i Comuni dispongono di notevoli mezzi la cui efficacia energetica è tutta da dimostrare, dall’altra i privati non sembrano disporre di incentivi adeguati, tant’è che è ancora molto elevato il numero di edifici privati che NON vengono coibentati optando per risanamenti parziali, perché gli incentivi per gli edifici non sono sufficienti. Annualmente viene risanato solo l’1% degli edifici, la svolta energetica è ancora lontana!

Da un recente studio IAZI sull’impatto di un eventuale aumento della tassa sul CO2 su nafta e gas risulta che il parco immobiliare ticinese è tra i più energivori della Svizzera (malgrado il clima più mite) tanto che un aumento della tassa a 210 Fr/ton produrrebbe un aumento degli affitti del 4,4% più del triplo per rapporto ai migliori a +1,3%.

I parametri per il sussidiamento dei risanamento edifici vanno rivisti, la gestione del FERCo va migliorata evitando che si continui a sussidiare interventi che oggi si autofinanziano anche senza incentivi, inoltre il sussidio FERCo per gli edifici comunali non deve essere superiore a quelli Federali e Cantonali e soprattutto occorre definire un’adeguata quota parte minima del FERCo da distribuire obbligatoriamente ai privati, ad esempio per il risanamento di edifici, a complemento di sussidi Federali e Cantonali, come detto insufficienti. Proposte che abbiamo presentato recentemente in una iniziativa legislativa generica al Parlamento.

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