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L'OSPITE
23.11.2019 - 13:520

Lettera aperta del presidente del PLR di Locarno

Gabriele De Lorenzi, PLR Locarno

di Redazione

Cari amici, inutile girarci attorno: la randellata presa il 17 novembre con la storica perdita di un seggio PLR al Consiglio degli Stati ci ha fatto molto male. Il nostro amico e rappresentante del Locarnese Giovanni Merlini non è stato eletto, così come il PPD Filippo Lombardi, senatore uscente. Le forze e gli elettori di destra e sinistra si sono coalizzati, raccogliendone i frutti nelle urne, mentre non altrettanto hanno fatto i simpatizzanti e i militanti del centro. È andata così, possiamo leccarci le ferite, ma senza deprimerci o abbandonare l’agone politico.

Permettetemi però di esprimere all’amico Giò tutta la vicinanza e la solidarietà della sezione di Locarno del PLR per l’impegno profuso e la serietà espressa a Berna in seno al Consiglio nazionale, augurandoci, come liberaliradicali innanzitutto e come cittadini locarnesi e ticinesi, che la preparazione ed esperienza pluriennale a Berna non vadano perdute, rinunciando totalmente alla sua partecipazione alla vita politica cantonale e regionale. Caro Giò, abbiamo ancora bisogno di te!

Preso atto della batosta, però, auspico che il PLR di Locarno, facendo tesoro di quanto successo nel ballottaggio per gli Stati, non si comporti come quel comico, Tafazzi, che dopo le sue continue disavventure continuava imperterrito a picchiarsi nelle parti basse. Noi non siamo masochisti e nemmeno rassegnati all’estinzione, come molti vorrebbero. Siamo orgogliosamente un partito di governo, che si assume le proprie responsabilità politiche, che forma uomini e donne per amministrare al meglio la collettività.

Se Locarno è una città vivibile, sana, sicura, culturalmente vivace, turisticamente attraente ed economicamente sviluppata lo si deve anche alla maggioranza liberale-radicale che sin qui l’ha guidata. In Municipio, in Consiglio comunale, nelle commissioni, nei consorzi, nelle istituzioni ci sono donne e uomini liberaliradicali di valore, che uniscono la passione politica alla visione di una città che necessita di progettualità e dinamismo per mantenere l’eccellente qualità di vita, i servizi e le infrastrutture che sa offrire.

Il mio appello, dunque, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali primaverili, nei quali si rinnoveranno le amministrazioni comunali, non è tanto quello di rinserrare le fila, compattarci, arroccarci su posizioni politiche e ideologie sempre più scricchiolanti, bensì di aprirci ancor di più alla società civile, alle nuove generazioni, ai tanti disaffezionati della politica per riaccenderne il fuoco del senso di rappresentatività, della passione per il bene collettivo, del senso di appartenenza ad un territorio che si specchia in un presente attento alle esigenze della comunità ma capace di proiettarsi nel futuro.

Io sono pronto a misurarmi con voi nella sfida che ci attende nei prossimi mesi e sono come sempre a disposizione per raccogliere idee, spunti, istanze, ma soprattutto l’impegno di persone che hanno voglia di mettersi in gioco per riaffermare solidi ideali e concreta lungimiranza di visione politica

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