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L'OSPITE
11.10.2019 - 12:000

Questo è il momento dell’onda verde anche in Ticino

Massimo Mobiglia, Presidente verdi liberali Ticino

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L’ultimo barometro elettorale della SRG conferma le indicazioni di massima sulle tendenze di voto della popolazione elvetica per le prossime elezioni per il rinnovo delle camere federali.

Il dato più evidente è l’avanzata delle due formazioni verdi che assieme avanzerebbero di più del 6% attestandosi a livello nazionale attorno al 18%, una percentuale che, se raggiunta, deve spingere il mondo politico a ridiscutere gli attuali rapporti di potere. Al di là degli errori e le imprecisioni di un sondaggio, che a volte non sono confermati pienamente dal voto e che perciò devono sempre esser presi con prudenza, resta confermato il fatto importante che la discussione politica è molto orientata al tema del clima e sulle sue ripercussioni sul nostro ambiente di vita. In campagna elettorale si sono sentiti molti candidati di svariati partiti politici che si sono accorti dell’importanza del tema e si sono perciò espressi in modo favorevole all’ambiente.

Uno dei principi dei verdi liberali è di proteggere velocemente il nostro clima unendolo alle opportunità economiche. C’è chi crede che unire protezione dell’ambiente e crescita economica non sia possibile. Ebbene è vero il contrario. Le aziende cleantech e le nuove start-up che offrono soluzioni innovative sono in piena crescita ed attraggono investimenti milionari. Anche sulla piazza finanziaria elvetica e internazionali i fondi verdi che investono in tecnologie pulite sono in piena crescita. Se ci concentriamo solo su divieti e tasse non riusciremo a vincere questa battaglia sociale ed economica. Dobbiamo vedere il lato positivo del cambiamento e cogliere le opportunità che ci offre. Questo è lo spirito dei verdi liberali ed è ciò che ci differenzia dagli altri gruppi ecologisti.

La transizione energetica non può essere realizzata semplicemente con un cambiamento di comportamento, ma sono necessarie misure incisive nel modo imprenditoriale. Infatti per raggiungere gli obiettivi di neutralità di carbonio della strategia energetica entro 20 o 30 anni, le imprese, per essere concorrenziali, dovranno trasformarsi sia a livello di processo produttivo sia a livello di prodotto offerto, affrontando perciò un vero “lavaggio verde” del proprio operato che se da un lato richiede di immettere risorse in gioco, dall’altro da prospettive future migliori di creazione di benessere.

Una parte del mondo economico ha capito le opportunità e noi spingiamo affinché siano sempre più coloro che si incamminano in questo percorso. Al 20 ottobre votiamo perciò l’onda verde anche in Ticino!

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