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L'OSPITE
07.10.2019 - 10:000

AVS, la politica non ha fatto abbastanza

Diego Baratti, consigliere comunale Ponte Capriasca e candidato al Consiglio nazionale Giovani UDC

Previdenza per la vecchiaia. Quattro parole che oggi più che mai fanno paura anche ai politici più esperti. Questo perché, nonostante sia da decenni ben chiaro che il baby boom andrà in pensione in questi anni, la politica, UDC compresa, ha preferito tergiversare, e spostare il problema sulle generazioni future.

Ora non possiamo più aspettare. Urgono misure urgenti e strutturali per riformare l'AVS, misure che però non devono andare ancora una volta a costo di noi giovani ma che devono garantire la stabilità e la continuità del nostro sistema pensionistico senza obbligare la mia generazione a sborsare cifre che non può permettersi.

Misure, ho parlato al plurale, dal momento che semplicemente limitarsi ad alzare l'età pensionabile come richiesto dai giovani liberali non basta. Per questo i Giovani UDC non sosterranno l'iniziativa da loro lanciata, anche perché la formazione del comitato, fatto senza chiedere niente a nessun altro partito giovanile, testimonia l'egoismo dei giovani liberali, che preferiscono agire a meri fini elettorali, senza voler veramente trovare una soluzione congiunta insieme agli altri movimenti giovanili.

L'AVS ha bisogno di una riforma strutturale. L'armonizzazione dell'età pensionabile per le donne è discussa da tempo, ma sarebbe solo un piccolo passo in avanti. L’entrata in pensionamento deve essere resa più flessibile e l'età di pensionamento di riferimento deve essere adeguata alla speranza di vita. È necessario agire anche nel secondo pilastro. Il tasso di conversione nel secondo pilastro deve essere urgentemente abbassato. Bisogna inoltre intervenire anche nell’aspetto burocratico dell’AVS: troppi soldi vengono oggi spesi per questioni amministrative, che potrebbero certamente essere risparmiati.

I Giovani UDC sostengono infine la richiesta di reinvestire gli interessi negativi che la Banca nazionale riceve dalle casse pensioni nella previdenza per la vecchiaia. Inoltre, i miliardi di coesione da versare all'Unione europea sarebbero certamente più utili per la popolazione se fossero versati ai fondi AVS invece che venire sperperati in progetti fallimentari all’estero.

È pertanto di grande importanza che la giovane generazione dell'UDC sia maggiormente rappresentata in parlamento, in modo che le preoccupazioni e la voce dei giovani siano ascoltate con maggiore forza in questa importante questione. Il 10 ottobre votiamo Giovan UDC, per difendere il nostro futuro e il nostro sistema pensionistico.

 

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