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L'OSPITE
17.07.2019 - 11:300
Aggiornamento : 13:32

I fatti del Carnevale

Omar Wicht, consigliere comunale Lugano

I recenti fatti del carnevale estivo di Giumaglio e i vari commenti sui social, non mi hanno trattenuto dal dover scrivere qualche riflessione.

L'episodio è stato molto grave, picchiare una persona, soprattutto in branco non è prima di tutto leale, dopodiché lo sappiamo tutti che la violenza fisica e non, non è di certo una bella cosa.

Purtroppo la società nella quale viviamo, è bombardata giornalmente da fatti e violenze di tutti i tipi. Diciamo che la violenza è parte integrata e ben consolidata della nostra società. Il bullismo, il mobbing, la violenza verbale, la violenza mediatica, la violenza nelle vicende politiche, diciamo che la troviamo un pò ovunque.

La violenza la troviamo spesso e volentieri, nell'economie domestiche, nelle persone ubriache o drogate che maltrattano il partner, o non aiutano i figli nella fase della crescita.

E purtroppo, ovviamente può sfociare come al carnevale estivo, anche fisicamente, ed avere conseguenza gravi.

Piuttosto che puntare il dito e sentirsi tutti dei giudici, dovremmo cercare di farci un esame di coscienza e trovare un metodo per combattere ogni tipo di violenza, usando metodi di sensibilizzazione già nelle suole elementari e medie.

Fare della prevenzione, insegnare a vivere sano, praticare uno sport, una disciplina, parlare con i giovani e cercare di capire il disagio che stanno vivendo.

Aiutarli a capire, non condannarli.

Ora i giovani di Giumaglio saranno giudicati e sicuramente la legge farà il suo corso, comunque visti i precedenti (Tamagni in primis), ma tanti altri come alla discoteca di Gordola, direi che le istituzioni, dovrebbero intervenire con più campagne di prevenzione, con più sensibilizzazioni nelle scuole, e prima di tutto siamo noi adulti che  dobbiamo "tirar su" i nostri figli educandoli al meglio e insegnando loro i valori giusti.

Spero che fatti del genere non si ripetano in futuro, la vita è un bene prezioso e tutti abbiamo diritto di viverla senza violenze di ogni tipo.

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