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L'OSPITE
09.06.2019 - 19:210

Fermata Gordola il treno è perso, cerchiamo rimedi

Bruno Storni Municipale e Deputato in Gran Consiglio

A complemento di quanto segnalato lo scorso 27 aprile (Gordola persi il treno e la stazione), e senza ribattere agli abituali attacchi personali di Vignuta nel suo scritto (La stazione rimane al centro del villaggio, sic ! ) , ma rimanendo nel merito posso confermare che contrariamente a quanto racconta lo spostamento non è di “alcune decine di metri” ma di più di 200 metri. Concretamente il lato est del nuovo marciapiede si troverà dietro la stazione di servizio Agip a 12 metri dal riale Carcale, a ben 400 metri dall’attuale scala di accesso ad ovest.

Confermo pure che abbiamo perso il treno anche con la ripianificazione del comparto (di fatto già terminata nel 2016) ma poi come sappiamo annullata , ma che doveva essere presentata al Cantone per esame preliminare a settembre 2017. Ciò che non permetterà di predisporre alcunché per l’apertura della nuova stazione prevista fra un anno e mezzo.

Anzi, da un incontro con le FFS avvenuto dopo la mia segnalazione, è arrivata la conferma in toto di quanto avevo scritto, anzi il nuovo marciapiede spostato a confine Agip Dillena andrà già in esercizio inizio luglio, in quanto le FFS dovevo demolire l’attuale marciapiede per far spazio al binario da spostare a nord di circa un metro per poter posare il secondo sud.

Inoltre dall’incontro è emerso che il progetto in costruzione non prevede un accesso al marciapiede nord da est in zona riale Carcale. Situazione che obbligherà tutti ad accedere alla fermata attraverso l’attuale Via Stazione che si trova completamente ad ovest per rapporto al nuovo marciapiede, almeno fintanto che non avremo un accesso da nord attraverso il comparto ripianificato che come detto è cronicamente in ritardo e che come si può osservare è separato da una trincea profonda un paio di metri.

Per ovviare a questa disfunzione ho proposto di mantenere il provvisorio ponte e accesso di cantiere sul riale Carcale per permettere l’accesso a est già da luglio (apertura nuovo marciapiede delocalizzato) e di progettare una sistemazione definitiva di questo accesso che si snoda in parte sul territorio di Locarno Piano.

Proposta che abbiamo sottoposto alle FFS e che eviterebbe un’ulteriore perdita di attrattività della fermata, perlomeno per gli utenti del quartiere Gaggiole che altrimenti dovrebbero fare il noto giro della Lüzzina per accedere ai treni.

Chiaramente il danno è fatto, la fermata non si doveva spostare come tra l’altro richiesto in un’ interpellanza al Cantone (settembre 2016) purtroppo non sostenuta da chi doveva.

Per le FFS lo spostamento è stata giustificato per motivi di risparmio (quanto ?), per l’attrattività della fermata e del trasporto pubblico: un bel danno.

Quanto a risparmi FFS a Berna siamo in controtendenza perché proprio in queste settimane le Camere hanno aumentato di quasi un miliardo a 12.9 miliardi l’importo per gli investimenti per la fase d’ampliamento 2035 proposto dal Consiglio Federale.

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