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KEYSTONE (archivio)
Lo sciopero delle donne avrà luogo il prossimo 14 giugno.
L'OSPITE
20.05.2019 - 12:000

Sciopero delle donne, la posizione della Scuola Speciale Cantonale

Katya Tossut-Robbiani e Sheila Dotta Bardelli, presidenti dei collegi degli Istituti del Sottoceneri e del Sopraceneri della Scuola Speciale Cantonale

Il 14 giugno in tutta la Svizzera le donne sciopereranno per riportare l’attenzione sulle disuguaglianze di genere che ancora esistono nel nostro paese: nell’ambito professionale, dai salari alle opportunità di carriera, nell’ambito familiare dove la maggior parte delle responsabilità ricade ancora sulle donne, nella mentalità sessista che dai commenti sgradevoli arriva agli oltre 18000 casi di violenza domestica dell’anno scorso, fino ai femminicidi (1 ogni 3 settimane!).

Di fronte a questa situazione e consapevoli del proprio ruolo educativo, anche gli Istituti del Sottoceneri e del Sopraceneri della Scuola Speciale Cantonale intendono esprimere il loro sostegno a questa giornata. Abbiamo letto con piacere la presa di posizione del Collegio Docenti della Scuola Media di Losone il quale ha deciso per uno sciopero effettivo per le docenti, possibile grazie al sostegno dei colleghi che assumeranno il funzionamento della giornata. Nella nostra realtà molto variegata che coinvolge allievi dai 4 ai 18 anni, con gradi di autonomia molto diversi, e con classi inserite in istituti scolastici di ogni ordine (scuole dell’infanzia, elementari, medie, medio superiori e professionali), ci risulta difficile prendere una decisione unanime sulla modalità di sostegno allo sciopero e sulle attività di sensibilizzazione nelle settimane precedenti. Per questo ogni classe seguirà, nel limite del possibile, le proposte della sede ospite

Un’altra caratteristica che ci differenzia rispetto ad altri ordini scolastici è la proporzione di personale femminile. A differenza delle scuole medie dove i docenti uomini sono presenti in numero sufficiente a coprire l’eventuale assenza delle donne o delle scuole medio superiori dove gli allievi possono badare a loro stessi e partecipare alle varie manifestazioni, nel nostro caso, più simile a quello delle scuole dell’infanzia e elementari dove la presenza di personale femminile è decisamente più elevata, l’astensione dal lavoro si ripercuoterebbe inevitabilmente sulle famiglie e dunque, nella maggior parte dei casi, sulle mamme, nonne, mamme diurne… . Non vogliamo quindi che la nostra astensione dal lavoro possa colpire le madri dei nostri allievi, donne che forse più di altre posticipano o rinunciano a rientrare nel mondo del lavoro dopo la maternità e che, in molti casi, continuano a dispensare le loro cure durante l’arco di tutta la vita. Se non tutte ci asterremo dal lavoro sarà quindi per dare la possibilità alle mamme dei nostri allievi di farlo.

Con questa nostra azione intendiamo promuovere una visione coerente con le nostre Costituzioni Federale e Cantonale e con il piano di studi delle scuole, una visione di un paese in cui la parità sia effettiva.

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Ultimo aggiornamento: 2019-06-27 11:14:48 | 91.208.130.86