Segnala alla redazione
tipress (archivio)
L'OSPITE
15.05.2019 - 12:490

Sì alla revisione della legge sulle armi

Partito verde liberale Ticino

Il prossimo 19 maggio siamo chiamati a esprimerci sulla revisione della legge sulle armi che permetterà alla Svizzera di continuare a beneficiare dell’accordo di Schengen-Dublino. Il Partito dei Verdi liberali Ticino ha deciso di sostenere la revisione della legge sulle armi per migliorare la sicurezza e continuare a beneficiare dell’accordo di Schengen-Dublino che facilita la cooperazione tra la Svizzera e l’estero per la lotta alla criminalità.

La revisione della legge sulle armi è una revisione attesa da anni per migliorare la nostra sicurezza. Già dopo la strage di Zugo nel lontano 2001, che uccise 14 persone nel parlamento cantonale, vi fu una richiesta collettiva di inasprire la vendita delle armi semi-automatiche che sparano a raffica. Lo stesso tipo di armi, come la replica di un AK47, è stato rinvenuto a casa del giovane che pianificava una strage alla Commercio di Bellinzona. Fortunatamente le forze dell’ordine sono intervenute in tempo.

Non dimentichiamoci quindi di quanto accade nel nostro Paese. La nuova legge è stata negoziata dal governo elvetico affinché le nostre tradizioni non siano colpite dalle nuove misure. Questo significa che per cacciatori, tiratori sportivi, soldati e collezionisti non cambierà nulla. La nuova misura prevede invece di introdurre il divieto di commercio per le armi semiautomatiche, come i fucili mitragliatori, salvo autorizzazioni speciali.

Grazie a questa nuova legge sarà possibile stabilire con più precisione la provenienza delle armi in circolazione, combattere il traffico d’armi e rafforzare la collaborazione tra le autorità e forze dell’ordine svizzere con quelle estere. Questo importante scambio di informazioni ha permesso finora di arrestare 4'000 persone in Svizzera.

Non vi è alcuna ragione valida per cui una persona che non pratica alcuna attività sportiva o non sia nell’esercito, debba poter possedere un fucile mitragliatore nell’armadio di casa. L’accettazione di questa nuova modifica di legge è prima di tutto nell’interesse della nostra sicurezza.

Il partito dei verdi liberali invita quindi a votare SÌ alla revisione della legge parziale il prossimo 19 maggio.


NO a un accordo antidemocratico e a spese dei giovani Un oggetto in votazione il prossimo 19 maggio si prefigge di portare modifiche su due fronti molto lontani fra loro: da un lato la riforma fiscale delle imprese e dall’altro la riforma dell’AVS. Nessuno mette più in dubbio la necessità di attuare modifiche su entrambi i fronti, in quanto ci sono dei privilegi fiscali da abolire e un futuro da creare del primo pilastro.

Il disegno di legge fiscale, oltre all’abolizione dei privilegi fiscali per le società holding, consentirà alla Svizzera di restare competitiva a livello internazionale come centro economico e di ricerca.

Quest’impostazione é sempre stata sostenuta dai verdi liberali. Il secondo tema riguarda un finanziamento parziale dell'AVS che ha il grosso difetto di mettere a dura prova il contratto intergenerazionale. Infatti questa piccola iniezione non fa altro che posticipare le vere riforme pensionistiche necessarie, il tutto a spese dei giovani.

Questo dev’essere spiegato alla popolazione attraverso un progetto indipendente e coerente, che non sia collegato a tematiche estranee alla materia. L’accorpamento di due temi completamente diversi tra loro viola l'unità della materia.

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-07-18 01:18:16 | 91.208.130.86