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Samantha Bourgoin
L'OSPITE
05.04.2019 - 17:000

L’aria che respiriamo è il respiro della foresta

Samantha Bourgoin, Candidata al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio per i Verdi del Ticino

Quando parliamo del nostro futuro, di quello dei nostri figli e dei nostri nipoti, dobbiamo realizzare che nessuna creatura di questo pianeta può vivere senza le altre. L’aria che respiriamo non è altro che il respiro degli alberi delle foreste, un respiro che va in avanti da centinaia di milioni di anni. Dovessero scomparire le foreste che ci forniscono l’ossigeno di cui abbiamo bisogno per vivere, soffocheremmo entro pochi anni e se dovessero sparire gli insetti che impollinano le nostre colture moriremmo ben presto di fame. Promuovere un’economia sostenibile e tutelare in modo efficace il nostro ambiente non è affatto un lusso, bensì pura e semplice necessità.

Abbiamo gioiosamente inquinato campi, torrenti, fiumi, laghi e mari con erbicidi e pesticidi e con miliardi di tonnellate di plastica, che ci ritroviamo nell’acqua che beviamo e nel pesce che mangiamo sotto forma di micro-particelle. Abbiamo avvelenato l’aria che respiriamo con ogni sorta di gas e di polveri sottili. In meno di cent’anni abbiamo disboscato i due terzi del pianeta e fatto fuori la metà delle specie animali e vegetali. In Europa negli ultimi 30 anni sono scomparsi il 75% degli insetti e negli ultimi 15 un terzo degli uccelli. Nel nostro paese, la Svizzera, asfaltiamo o cementifichiamo ogni secondo, e sottolineo ogni secondo, quasi un metro quadrato di natura, una superficie che equivale a ben 10 campi da calcio al giorno.

Così, nonostante le belle parole elettorali sulla lotta al riscaldamento globale, in Ticino e in Svizzera negli ultimi 15 anni le emissioni di gas serra non sono calate. Dobbiamo dunque darci finalmente una mossa e lanciare una serie ambiziosa di progetti per fare decollare le energie verdi. Le tecnologie per produrre energia pulita oggi, non solo ci sono tutte, ma da un paio d’anni sono addirittura più convenienti delle fossili. Ecco perché lancio un appello a tutti gli elettori: non statevene a guardare lasciando che siano gli altri a decidere! Andate a votare e scegliete chi s’impegna veramente nella lotta contro il riscaldamento climatico, perché i prossimi anni saranno decisivi e anche i politici sono una risorsa rinnovabile.

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