L'OSPITE
31.03.2019 - 20:050

Per un trasporto pubblico a misura di studente

Stefano Araújo, candidato al Gran Consiglio per il Partito Comunista

Attualmente, in Ticino e nella Confederazione, la politica in vigore nell’ambito del trasporto pubblico per andare incontro ai bisogni degli studenti, degli apprendisti e dei giovani in formazione è di accordare degli sconti per l’acquisto di un abbonamento Arcobaleno, e la possibilità di acquistare l’abbonamento FFS Binario 7, con quest’ultimo che permette di viaggiare gratuitamente sulla rete ferroviaria elvetica dalle 19 di sera fino alle 5 del mattino. Ad una prima vista, sembrerebbe qualcosa di positivo e virtuoso, soprattutto per dei giovani senza una fonte di reddito, e soprattutto per coloro che studiano oltralpe. Ciononostante, tali agevolazioni sono disponibili purtroppo solo fino ai 25 anni. Dopo questo traguardo, i prezzi per l’acquisto degli abbonamenti sono quelli di riferimento per gli adulti, mentre a livello federale non si può più accedere al Binario 7. 

A mio avviso, tale limitazione è scorretta, in quanto la maggior parte degli studenti, a quell’età, è ancora nel pieno della propria formazione, e quindi verrebbe penalizzata per un fattore anagrafico e non sociale. Urge, assolutamente, un cambiamento per andare incontro ai bisogni dei giovani in formazione. Una prima misura potrebbe essere quella dell’estensione degli sconti fino alla conclusione della formazione, fintanto che si è studenti. Inoltre, anche lo stesso Binario 7 dovrebbe essere disponibile fintanto che si è agli studi. Non da ultimo, ben vengano le proposte per un’estensione degli orari che andrebbe in favore, soprattutto, degli studenti ticinesi che studiano nella Svizzera romanda, che si trovano con una buona fetta di tratta non coperta da tale abbonamento. 

Tali misure rappresentano degli importanti passi in avanti. Ciò nonostante non risolvono il problema alla radice. Per noi comunisti bisogna ripensare completamente le agevolazioni per il trasporto pubblico, facendo sì che questo sia gratuito per gli studenti e apprendisti e per le persone in AVS/AI. Come possiamo realizzarlo nel concreto? Con un contributo a carico delle imprese medio-grandi o con una maggiore progressione fiscale. Solo così potremmo incentivare davvero il trasporto pubblico, andare incontro a coloro che dispongono di minori redditi e salvaguardare, nello stesso tempo, l’ambiente. Inoltre, è necessario un trasporto pubblico più capillare sul territorio e presente nelle diverse fasce orarie come ulteriore forma di incentivo.

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