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L'OSPITE
17.03.2019 - 16:000

Mobilità del futuro e Ticino periferia di Zurigo

Alessandro Gazzani, Candidato PLR al Gran Consiglio Lista nr. 5 – Candidato nr. 7

In un recente articolo, il mio collega di partito Cosimo Lupi ha sollevato un’ottima riflessione in merito alla mobilità del futuro. Sono pienamente in accordo con le sue idee, il nostro Cantone non deve perdere di vista il primario obiettivo di progettare il futuro in cui avremo un Ticino “più vicino”. Come anche argomentato da parte del nostro Consigliere di Stato Christian Vitta il Ticino è ormai parte della Greater Zürich Area (GZA). Si tratta di un organizzazione di marketing territoriale della piazza economica di Zurigo.

Alptransit renderà sempre più interessanti gli spostamenti tra il Ticino e Zurigo, situazione che avrà sicuramente del potenziale da sfruttare in merito al mondo del lavoro. Si aprono quindi nuove prospettive per il futuro che non dobbiamo lasciarci scappare. Questo potrebbe permettere di attirare importanti aziende anche dalla zona di Zurigo, creando nuovi posti di lavoro nel nostro Cantone. Soprattutto in campo accademico questa opportunità è vitale, dando lustro anche ai campi universitari ticinesi (Università della Svizzera Italiana, Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, Istituto dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale, Istituto di Ricerche in Biomedicina, Centro Nazionale Svizzero di Calcolo Scientifico affiliato al Politecnico di Zurigo).

Oltre a questo la mobilità del futuro deve passare, anche come esposto da Lupi, dall’importanza strategica del progetto Tram-Treno del Luganese. Una realtà che per tante città svizzere è
qualcosa di assodato da molti anni, per uno zurighese una rete di trasporti pubblici come questa è uno standard assodato da decine di anni. A questo aggiungerei il problema della mancanza di un collegamento autostradale per il Locarnese, Locarno è l’unica città Svizzera a non disporre di accesso diretto alla rete autostradale. Non dimentichiamo poi che l’autostrada A2 tra Chiasso e Lugano risale agli anni ’70 quando il traffico era ben diverso da quello dei tempi nostri.

Il concetto “smart city” è qualcosa che non deve passare inosservato e su cui i politici dovranno porre l’accento per evitare tra 20 anni di essere completamente tagliati fuori dal mondo. Già oggi, facendo un paragone con molte altre località Svizzere, appare chiaro che in Ticino siamo molto più indietro in merito alla pianificazione del territorio, delle reti stradali e dei trasporti pubblici. Ora la politica non ha più tempo di lasciare inosservate queste reali esigenze della popolazione.

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