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L'OSPITE
12.02.2019 - 17:580

Non siamo alla frutta

Mario Canepa, Sindaco di Mezzovico-Vira, candidato in Gran Consiglio

Il nostro è un bel Cantone. In un territorio in definitiva piccolo concentriamo oltre trecentomila abitanti in continuo movimento. La  recente discussione sul tema del trasferimento a Castione delle Officine FFS di Bellinzona, mostra quanto il Ticino sia in fermento. Se pensiamo alla ferrovia, non possiamo dimenticare quanto è stato fatto lungo la via del Gottardo e quanto ancora verrà fatto per permettere alla nostra regione di continuare a ricoprire quel ruolo di transito fondamentale all’interno della Svizzera e dell’Europa. Abbiamo comunque bisogno di strade che scorrano meglio di quanto avviene oggi e coordinate con il trasporto pubblico e questo imporrà scelte difficili per i pianificatori ed i politici. 

Se pensiamo al mondo bancario, in preoccupato fermento per i cambiamenti che lo investono e che si riflettono con una continua contrazione di posti di lavoro, non possiamo comunque dimenticare che questo settore rimane molto importante e continua a giocare un ruolo primario quale centro di riferimento oltre a  Zurigo ed a Ginevra.

Se pensiamo al mondo scolastico ed universitario siamo riusciti ad imporci (anche contro resistenze interne) e a realizzare l’Università e la SUPSI di cui oggi tutti sono, giustamente, fieri.

Se ci pensiamo abbiamo un settore di industrie di piccole e medie dimensioni in grado di produrre ed esportare prodotti apprezzati ovunque.

Tutto questo, e molto altro ancora, in equilibro con la nostra natura i nostri paesaggi che non sono solo un patrimonio per i turisti che annualmente visitano il Cantone, le sue Città ed i suoi paesi. Sappiamo quanto il settore del turismo sia una risorsa per tutti noi. 

Come facciamo dunque e, soprattutto, cosa possiamo fare per garantire che tutte queste grandi sfide siano gestite al meglio nel nostro piccolo territorio? 

Ci vogliono cuore, tenacia, coraggio e, soprattutto, voglia di capire i problemi prima di decantare soluzioni ad effetto. Fare oggi il politico in Ticino significa impegno a favore di un piccolo territorio pieno di grandi sfide che possono essere affrontate e vinte. Ci vuole anche la capacità di capire che i salti in avanti ed il vero progresso si realizzano anche grazie un comune senso di appartenenza.

Se ci pensiamo, non siamo alla frutta come troppi continuano a ribadire tracciando scenari ostentatamente negativi.

Sono conscio del fatto che non esista la “bacchetta magica”, ma sono anche certo che il lavoro serio, l’impegno costante, la voglia di dare un contributo, siano gli ingredienti del successo che non significa risolvere domani ogni problema, ma è sinonimo di impegno. Il mio impegno è quello di osare, per il bene del nostro Ticino.

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