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L'OSPITE
19.11.2018 - 09:000

Vacallo: cerchiamo di essere precisi!

Aleksandra Terrier, Capogruppo Lega e Consigliera Comunale a Vacallo

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In questo spazio i sostenitori del famigerato referendum sul piano regolatore, oltre a sparare sempre tioli sensazionalistici e apocalittici, tipo: “Vacallo: le verità nascoste” continuano a perdere l’occasione per fare chiarezza.

Faccio notare che il mantra è sempre quello dell’essere ben informati, ma di fatto l’esercizio consiste proprio nell’esatto opposto: disinformare e confondere.

Il problema di fondo è che queste persone, invece di informarsi personalmente prima di metter nero su bianco i loro pensieri, partono in quarta – con toni perentori – ma senza mai dare informazioni verificate, corrette o davvero sostenibili.

Dove hanno pescato, ad esempio, l’indicazione “palestre con spalti da 250 posti”?

Nessuno ha mai pensato a una struttura di tali dimensioni. Questa è una vera balla e qualcuno lo deve far notare!

E poi perché si indica “soli 18 posteggi”? Per chi ha partecipato alle serate informative e si è seriamente documentato, dovrebbe essere chiaro che questo tipo di dato non è stato mai divulgato in questi termini, né tantomeno in relazione a ipotetici spalti da 250 spettatori… Questa sì che è disinformazione!

Non parliamo poi delle altre ubicazioni proposte e sbandierate senza tener conto delle superfici a disposizione e di quelle realmente necessarie o dell’acquedotto che sarebbe da spostare (con non pochi costi e disagi), informazione questa che viene subdolamente tralasciata.

Chissà come mai, nel 2014 la nostra espatriata a Collina D’Oro aveva già provato invano a lanciare un referendum sull’ubicazione della CpA fallendo miseramente.

Se le alternative portate avanti dai referendisti sono queste, meglio stendere un velo pietoso. Urge mettere un freno a questi deliri…

La variante di PR che ormai tutti conoscono, visto che è stata più volte illustrata, è stata concepita per lasciare aperta la possibilità di edificare altre strutture oltre alla CpA e ciò si può definire con un una sola parola: lungimiranza.

Ribadisco che l’obiettivo è avviare il progetto CpA in maniera intelligente e in totale trasparenza.

Se un amministratore non guarda oltre al proprio naso, è sicuramente un cattivo dirigente e questo vale nel privato e - a maggior ragione - nel pubblico dove la cosa è di tutti.

Manca poco ormai al voto del 25 novembre, ma invito comunque le penne del “comitato per il no” ad informarsi meglio e a sforzarsi di capire, prima di intorpidire le questioni, soprattutto quando dietro c’è il lavoro diligente e serio di professionisti.



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