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OSPITE
18.11.2018 - 11:480

Bellinzona: una Lega sprovvista di memoria e senza argomenti buoni…

Giancarlo Jorio, già municipale di Giubiasco

La Lega dei ticinesi di Bellinzona si lamenta, senza costrutto, che il Municipio abbia designato a presidente della Commissione consultiva per la protezione dei dati il vicesindaco e capo dicastero della sicurezza Andrea Bersani.

Anche in quest’occasione il Municipio sembrerebbe non abbia esercitato un’adeguata valutazione della persona, considerato i precedenti, ben noti a quest’autorità.

L’avvocato Andrea Bersani ha personalmente e ingiustificatamente trasmesso a terzi dati personali utilizzando la carica di sindaco di Giubiasco.

Il fatto è stato accertato dalla Commissione cantonale per la protezione dei dati e come tale segnalato anche al Consiglio di Stato. Bontà sua questi ha affermato che “l’avrebbe tenuto d’occhio”.

Sarebbe ora e tempo che siffatta persona sia pure eletta, già colta in fallo utilizzando la carica istituzionale per favorire gli amici della politica e cagionare angherie ad avversari, come pure anche per altre problematiche, già colto a “sfasciare le leggi dello Stato”, sia finalmente dichiarato inidoneo per cariche che presuppongono una totale e assoluta fiducia, sgombra da ogni ragionevole ombra di dubbi. 

Si chieda un parere anche all’autorevole gran consigliere Giorgio Galusero PLR, l’opinion maker del Cantone, l’amico politico di Andrea Bersani (ammesso che Galusero non sia capace di un salto mortale carpiato con avvitamento), quale sia la sua lapidaria opinione da ex alto funzionario di polizia che recentemente si è espresso nei confronti di un agente che ha sbagliato una volta: «È vergognoso – tuona Giorgio Galusero, parlamentare ed ex tenente della Cantonale – quello del poliziotto non è un mestiere come gli altri. Se uno sbaglia, non ha più credibilità» (Tionline 13.11.2018).

Il buon Galusero non vorrà provare a sostenere che personaggio PLR della politica, il vicesindaco della sua Città, peraltro avvocato, possa essere posto a livello inferiore dell’agente di polizia o peggio, e sia da mettere al beneficio della buona fede!

Accertata la designazione della decisione municipale, sarà inoltrata al Consiglio di Stato, autorità di vigilanza sui comuni, la richiesta di annullamento di una decisione improvvida e inappropriata, per motivi d’improponibilità.

Che il vice sindaco di Bellinzona, Andrea Bersani, PLR, dovrà in un prossimo futuro confrontarsi con la giustizia penale poiché querelato per l’ipotesi di denuncia mendace, art. 303 CP, per la mendacità di una sua denuncia, divulgata ad alti toni dai media ticinesi, paradossalmente la LdT di Bellinzona fa finta, anche per questo, di non sapere ciò che concerne “il compagno di merende”.

Bellinzona continua ad avere problemi di rappresentanza istituzionale.
Il PLR prima si libera delle zavorre, prima potrà porsi su un piano della credibilità e contribuire a costruire il futuro della Città.

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