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L'OSPITE
16.11.2018 - 13:160

Dopo un anno … il Regolamento e la Commissione!

Sezione Lega dei Ticinesi, Bellinzona

È trascorso un anno esatto dalla richiesta fatta dal Municipio ai partiti di fornire i nominativi per la costituzione della Commissione consultiva per la protezione dei dati. 

365 giorni non sono bastati per scegliere quattro persone da aggiungere al municipale Andrea Bersani, a sua volta designato dal Municipio quale suo rappresentante e presidente della Commissione. 

La nostra Sezione ha chiesto più volte in forma ufficiale la creazione della Commissione prevista dal Regolamento comunale. La legittima richiesta non ha però mai avuto riscontro e la stessa cosa vale per quella del nostro collega di Gruppo in Consiglio comunale: poter conoscere il funzionamento del servizio con una visita guidata.

Nel periodo trascorso il Municipio non è però rimasto inattivo: anzi, ha sistemato e attivato videocamere un po’ ovunque nei tredici quartieri che compongono la nuova Città. Tutto ciò riferendosi, nella migliore delle ipotesi, a un Regolamento non più attuale perché superato dall’aggregazione. Non era forse il caso di fare esattamente il contrario: ovvero approvare il nuovo Regolamento e poi procedere con l’operatività?

Ieri è stato presentato il Messaggio municipale 164 ”Regolamento concernente la videosorveglianza sul territorio giurisdizionale del Comune di Bellinzona". In questo caso c'è voluto ben un anno e mezzo per redigere un Regolamento (o probabilmente scopiazzarne un modello già esistente) della lunghezza di una pagina e mezza scarsa... 

L’articolo 3 del Regolamento "Utilizzazione e principi" dice chiaramente che "Il Municipio, sentita la Commissione comunale della protezione dei dati – istituita conformemente agli artt. 70 e segg. del Regolamento comunale, decide l’impiego e l’ubicazione di videocamere fisse e mobili (…)”.

In un passaggio del Messaggio municipale si dice invece che "Il nuovo Regolamento tiene conto della situazione pregressa (…)”.

Questa premessa ci permette di trarre alcune conclusioni che ben sintetizzano il modo di proporsi inadeguato e poco trasparente del Municipio. Ben difficilmente potremo essere smentiti, poiché non ci sono scusanti alla mancata creazione della Commissione a distanza di un anno dalla richiesta dei nominativi, rispettivamente un anno e mezzo dall’insediamento del Municipio. Secondo noi, si è voluto portare avanti i lavori senza preoccuparsi di renderne conto a una Commissione, come invece occorrerebbe fare. Infatti, il Regolamento che ora si chiede di approvare parla di obbligo di sentire la Commissione. Nel Messaggio si sottolinea poi che quanto svolto finora é da ritenere acquisito. In pratica, si chiede al Consiglio comunale di regolarizzare con il voto una situazione gestita arbitrariamente e senza la dovuta precisione che un tema tanto sensibile meritava. Ora la Commissione dovrà limitarsi a guardare il lavoro fatto.

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Ultimo aggiornamento: 2018-12-17 06:51:11 | 91.208.130.87