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Keystone
L'OSPITE
09.08.2018 - 14:000

Un Governo irresponsabile tradisce i lavoratori e cede ai diktat liberisti dell’Unione europea

ForumAlternativo

Il consiglio federale, governato dall’asse Plr-Udc, getta definitivamente la maschera, si piega ai diktat liberisti dell’Unione Europea, ed è pronto a smantellare le misure di accompagnamento, portando così un attacco frontale ai diritti di tutti i salariati di questo Paese. Semplicemente irresponsabile. Decisivo il ruolo giocato da Ignazio Cassis, che come riportato anche dalla stampa nazionale, ha spostato in modo chiaro l’asse politico del Governo oramai schierato sulle posizioni di Martullo Blocher e degli oltranzisti dell’Udc. Altro che difendere gli interessi del Ticino. In una fase storica nella quale il mercato del lavoro andrebbe regolamentato per difendere salari, e condizioni di lavoro dignitose, i “turbo liberisti” auspicano una totale libertà di azione facendo tabula rasa delle misure di accompagnamento e di quelle poche tutele di cui dispongono i salariati. Ci vogliono riportare all’800 e a condizioni di lavoro da Far West. Un vero disastro!

Saggia e da salutare positivamente la decisione dei vertici sindacali di non trattare con la Confederazione sulle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone, resa nota ieri a Berna. Come è noto da mesi l’Unione Europea sta facendo pressioni per allentare le misure di accompagnamento e per renderle “eurocompatibili”. I due consiglieri federali Plr Cassis e Schneider Amman hanno prestato il fianco a questa offensiva. Contrariamente a quanto ipotizzato in un primo momento in discussione non vi è solo l’allentamento della regola degli 8 giorni, ma anche la cauzione che le ditte devono depositare a titolo di garanzia e addirittura il numero e l’intensità dei controlli di cui sono oggetto le ditte straniere che distaccano i lavoratori in Svizzera. In gioco vi è pertanto l’intero impianto delle misure di accompagnamento pensate per proteggere i salari e contrastare gli abusi. E nel mirino dei liberisti di Bruxelles presto potrebbero finire addirittura i contratti collettivi di lavoro.

La situazione del nostro mercato del lavoro è sotto gli occhi di tutti. Le misure di accompagnamento, che nella forma attuale non sono state in grado di frenare la pressione sui salari, la messa in concorrenza dei lavoratori e gli abusi andrebbero urgentemente potenziate. La decisione del Consiglio federale rappresenta un vero e proprio tradimento nei confronti di tutti i salariati di questo Paese e andrà contrastata con ogni mezzo, compreso il referendum. Perché un accordo quadro tra la Svizzera e l’Unione europea che preveda l’indebolimento delle tutele a favore dei lavoratori avrebbe conseguenze devastanti e trasformerebbe il mercato in una vera e propria giungla. Nel nostro Cantone, già oggi particolarmente colpito dal degrado delle condizioni di impiego, la situazione rischierebbe di precipitare.

Da tempo l’Udc, sotto l’impulso di Magdalena Martullo Blocher, vuole sbarazzarsi di contratti collettivi, salari minimi e controlli delle condizioni di lavoro che ostacolerebbero la libertà di impresa e che sono visti come il fumo negli occhi dalla miliardaria proprietaria dell’EMS CHEMIE interessata a difendere i suoi interessi di classe.

La decisione del Consiglio federale di rimettere in causa l’intero impianto delle misure di accompagnamento è irresponsabile e rappresenta un vero e proprio cedimento nei confronti dei diktat di un’Unione Europea sempre più dominata dal credo neoliberale. Ma indica anche in modo chiaro che il Governo oramai a trazione Udc e Plr ha una missione chiara, difendere gli interessi materiali delle classi dominanti di questo Paese. E per centrarla è disposto a sacrificare gli interessi di milioni di salariati e dell’insieme della popolazione. Contrastiamoli a viso aperto senza se e senza ma!

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