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L'OSPITE
12.07.2018 - 06:200

Mendrisio: Bocci per ben due volte l’esame? Poco cambia, diventi Svizzero ugualmente!

Massimiliano Robbiani, Capo Gruppo Lega dei ticinesi, UDC e Indipendenti, Mendrisio

Dare la cittadinanza svizzera a uno straniero deve essere prima di tutto un atto di responsabilità. Regalare la nazionalità così, tanto per fare un bel gesto, invece, è esattamente il contrario di ciò che si dovrebbe fare. Quello che è successo lunedì sera in Consiglio comunale a Mendrisio è un’operazione senza dignità per una città che in fondo dimostra solo di essere rimasta un paesello dove le cose sono decise a tavolino e non dopo una bella discussione in Consiglio comunale. Basta leggere i rapporti della Commissione che per ben 18 volte invitano il Legislativo a votare altrettante naturalizzazioni. Tutti uguali e senza nessuna indicazione vera sulle persone che diventeranno attinenti di
Mendrisio. Va bene la privacy, ma almeno sapere se i candidati svizzeri hanno superato l’esame attitudinale è il minimo che mi sarei aspettato. Invece no. Così ci siamo ritrovati a naturalizzare due persone che per due volte di seguito non hanno superato la prova perchè “gravemente insufficienti”, specialmente nelle loro conoscenze di civica. Qui non si tratta di essere accoglienti o meno, ne di tirare fuori le solite manfrine dandomi del razzista: qui si tratta di chiedere a delle persone che vogliono il nostro passaporto di sapere cosa significhi quel libretto rosso con la croce che gli stiamo consegnando. Lunedì si è confermato che a Mendrisio si vota per inerzia, senza conoscere i profili dei candidati. È un modo di fare che toglie completamente la responsabilità ai consiglieri comunali: farsi svizzero diventa una routine e non un sentimento. Se invece si fosse un po’ (solo un po’) approfondito, ci si sarebbe dovuti chiedere come mai uno di questi candidati, che oltretutto lavora per un ente pubblico, chiede di essere naturalizzato ma si prende un “gravemente insufficiente” per due volte di fila
all’esame. Ma come? Almeno sapere per chi lavori, cosa rappresenta il posto che occupi, da dove arriva il tuo stipendio? Avrò torto, come sempre, perché Robbiani ha torto a prescindere su questi argomenti: mi rimane la consolazione del cambiamento della legge che a breve renderà il superamento dell’esame obbligatorio. Chissà che questa sfilza di richieste votate l’altra sera non siano state mandate avanti in fretta e furia proprio per questo…A buon intenditor…

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