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L'OSPITE
07.06.2018 - 09:000

Ci vuole fiducia nelle nostre istituzioni e nel Parco per il futuro di tutta la regione

Gruppo giovani a favore del Parco Nazionale del Locarnese

Siamo in dirittura di arrivo per il voto del 10 giugno! La popolazione di Ascona, Bosco Gurin, Brissago, Centovalli, Losone, Onsernone, Ronco s/Ascona e Terre di Pedemonte si esprimerà a breve sull’adesione del proprio Comune al Parco Nazionale del Locarnese per i prossimi 10 anni. In quanto gruppo giovani a favore del Parco, che conta una novantina di adesioni, invitiamo la popolazione a sostenere in maniera chiara e forte questo progetto!

Infatti, si tratta di un progetto che riguarda tutti e che mira al benessere per l’intera regione: da una parte sostenendo concretamente la cura del paesaggio, l’agricoltura, l’economia locale e il turismo, dall’altra salvaguardando la Natura e il nostro territorio. In particolare, i finanziamenti pubblici e privati che verrebbero veicolati sul territorio interessato (oltre 5 milioni di franchi all’anno), permetterebbero ad attività locali di mantenersi e di svilupparsi. Diverse attività economiche, culturali e tradizionali potrebbero venir sostenute, andando ad aiutare direttamente chi vive il territorio e si impegna per esso e per la comunità quotidianamente. In particolare, si pensi ai 150 progetti già realizzati prima della votazione sul Parco, tra cui si contano chilometri e chilometri di sentieri recuperati, centinaia di metri lineari di muri a secco ripristinati, centinaia di attività didattiche realizzate per avvicinare le nostre scuole alla natura e alle nostre tradizioni, etc. Inoltre, grazie alla promozione del trasporto pubblico, potrebbero aumentare pure le corse di bus e della Centovallina, a beneficio non solo dei turisti, ma anche (e soprattutto) dei residenti, che vedrebbero crescere la propria qualità di vita anche nelle regioni più discoste. Tutto ciò senza dimenticare il probabile aumento del valore immobiliare delle residenze presenti nel territorio del Parco, come dimostrato dall’esperienza di altri Parchi in Svizzera e nel mondo. Proprio per quanto riguarda l’aspetto immobiliare, va ricordato che con l’adesione del proprio Comune al Parco, non vi sarà alcuna modifica delle attuali norme edilizie, che rimangono di pura competenza comunale e cantonale, anche per quanto riguarda i rustici e i fuori zona. Oltre a questi aspetti, la creazione delle zone centrali permetterebbe il libero sviluppo della Natura in queste aree. I limiti ad alcune attività umane vigerebbero esclusivamente in queste zone, per lo più discoste. In ogni caso, si tratta solo di alcune limitazioni ad alcune libertà individuali, in quanto anche nelle zone centrali si potrà ancora camminare sui sentieri (per la cui gestione ci saranno nuove risorse), praticare la ricerca e l’educazione ambientale, arrampicare, etc.

La feroce campagna dei contrari al Parco ha visto diverse inesattezze, con la diffusione di false notizie in tutti gli ambiti, anche quello giuridico, che sono state poi sfatate, nelle scorse settimane, sia dall’Ufficio federale dell’ambiente sia dal nostro Consiglio di Stato. Benché non valga la pena soffermarsi su esse, un aspetto che ci ha profondamente turbato è l’idea secondo la quale “se il Parco fosse stato effettivamente un affare, non ce l’avrebbero lasciato”. Un’affermazione del genere, oltre a risultare infondata e a essere una mera supposizione, evidenzia una profonda sfiducia, infondata anch’essa, verso le istituzioni federali, cantonali e comunali. Come giovani, non condividiamo tale demagogia, che non porta nulla di utile al discorso in quanto di natura puramente soggettiva e senza alcuna base. In questo senso, all’interno delle proprie scelte in merito alla votazione sul Parco Nazionale del Locarnese, invitiamo la popolazione interessata a fare astrazione della soggettività e a focalizzarsi unicamente sull’oggettività degli elementi, oltre che a soppesare in concreto gli interessi pubblici e quelli privati in gioco. Come gruppo giovani, crediamo che i primi siano preponderanti, in quanto riguardano direttamente la salvaguardia del territorio e il sostegno all’economia locale.

Diamo dunque fiducia al Parco Nazionale del Locarnese (e ai nostri enti che lo hanno promosso) per questi primi 10 anni, in cui vedremo concretamente il potenziale del Parco. Noi crediamo in questo progetto e crediamo che, per il nostro futuro e per quello di chi verrà dopo di noi, sia necessario dare una svolta al sostegno del territorio e delle Valli, che altrimenti corrono il rischio di essere lasciate sole e vuote.


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