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L'OSPITE
04.07.2017 - 08:060

«Il Brè, un bene da tutelare»

Mattias Schmidt, Coordinatore “Uniti per Brè”

L'associazione di cittadini per il territorio “Uniti per Brè” saluta la decisione del Consiglio di Stato di inserire nell’elenco dei beni culturali degni di protezione, 22 oggetti che inizialmente non erano stati ivi inclusi dal Municipio di Lugano. I beni da tutelare sul territorio di Lugano diventano quindi 123.
Ma non finisce qui: la città viene invitata dal Cantone a svolgere un’indagine approfondita per reperire altri oggetti meritevoli di tutela locale, con una procedura su tutto il territorio di Lugano.

La decisione governativa ha messo l’accento sull’interesse pubblico, che è preponderante, soppesando tutti gli interessi privati in gioco. Per noi questa priorità dell’interesse pubblico è sempre stato un argomento fondamentale e chiediamo che il Municipio ne tenga maggiormente conto nella futura pianificazione.

Fa piacere apprendere dai media che il Municipale Roberto Badaracco, responsabile del dicastero cultura, sembra indicare un cambiamento di paradigma dell’attuale Municipio, a favore di una maggiore protezione, rispetto ai precedenti Municipi dove prevalevano dinamiche più disinvolte e quindi disattente al valore del territorio: sono evidenti il disordine e l’intensità dell’edificazione sulle falde del Monte Brè, e non solo.

Vogliamo ricordare che la nostra associazione è nata per tutelare l’equilibrio fra il costruito e il patrimonio paesaggistico del villaggio di Brè insidiato dall’onda cementificatrice che salendo i pendii da Castagnola, Albonago, Ruvigliana e Aldesago sta iniziando a invadere anche il nostro villaggio nonostante sia un insediamento protetto dai vincoli ISOS.

La nostra azione ha portato il Consiglio Comunale di Lugano a votare all’unanimità la revisione del Piano Regolatore Sezione di Brè – Aldesago. Sebbene sia passato ormai un anno e mezzo da quella decisione, il Municipio non ha ancora proceduto alla nomina del gruppo di pianificazione che dovrà procedere alla formulazione di un piano di indirizzo da proporre alla popolazione e al Consiglio Comunale. Questa procedura è prevista dalla pianificazione partecipata che il Municipio ha adottato su nostro invito, per maggiormente coinvolgere la popolazione nei processi pianificatori che la riguardano.

L’inserimento dei concetti ISOS nel Piano Regolatore di Lugano riguarda non solo Brè, Gandria, Carona ma tutta la città. Purtroppo, mentre il Municipio non agisce, oppure agisce con troppa lentezza oppure ancora con varianti di PR, si continua ad edificare sulla base dell’attuale piano regolatore vecchio di 30 anni, fra i più vecchi del Cantone provocando danni irreparabili al territorio cittadino: prova ne sia la demolizione di pregiate ville e piccoli parchi per far spazio ad anonime e brutte palazzine, favorendo le residenze secondarie, certamente non per i redditi meno abbienti.

Anche i numerosi progetti di cosiddetti “poli” dovrebbero attendere che un nuovo Piano Regolatore della Città dia finalmente chiari indirizzi su come su vorrà progettare la città del futuro.

Auspichiamo dunque che i tempi di realizzazione della revisione del piano regolatore della città siano abbreviati di molto e senz’altro si dia inizio alla revisione del piccolo comparto di Brè, con una grande attenzione alla qualità del nostro territorio e al coinvolgimento della cittadinanza ai processi pianificatori.



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Ultimo aggiornamento: 2018-04-21 10:03:41 | 91.208.130.86