Mini Roadster

Due posti ed essenzialità per l’ultima nata in casa Mini.
Due posti ed essenzialità per l’ultima nata in casa Mini.
Qual è l’evoluzione naturale di una coupé? Naturalmente una vettura scoperta. Dopo la Mini Coupé ecco quindi in arrivo la Roadster, peraltro già anticipata da un Concept due anni or sono.
Proprio come la Coupé anche la Roadster ha due soli posti e una vocazione sportiva. Testimonianza ne è il fatto che la capote è realizzata in tela e il sistema di apertura e chiusura non completamente automatizzato: per aprirla bisogna infatti ricorrere ad un uso parziale della mani, ma i vertici comunicano che il tutto può essere effettuato dal posto di guida nella massima semplicità. Oltre a rendere la vettura più “minimal” e orientata al piacere del possedere e “vivere” una vettura aperta, questa soluzione avrebbe anche consentito un considerevole risparmio di peso, che infatti é solo di 30 chili superiore alla coupé da cui deriva.
Per il sesto modello della mini nonché il secondo decappottabile saranno disponibili motori già noti sugli altri modelli, ovvero Cooper (122 cv), Cooper S (184 cv), John Cooper Works (211 cv) e SD (Diesel, 143 cv). La presentazione ufficiale al pubblico avverrà a Detroit nel gennaio del prossimo anno.









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