INTERVISTA
24.04.2012 - 09:160
Aggiornamento : 24.11.2014 - 08:00

Cash si rinnova, sono arrivati Luca Mora e Lia Seddio

Abbiamo incontrato la cantautrice 22enne

LUGANO - Ieri sera è andata in onda su LA 1 la prima puntata della nuova edizione di Cash. Abbiamo incontrato la cantautrice 22enne che si racconta nella sua nuova esperienza e nella sua musica.

Lia, all’interno di Cash ti occupi degli intermezzi musicali. Come sei approdata negli studi della RSI?
"La produttrice della trasmissione, Maria Pia Bernasconi, ha visto la mia esibizione alla semifinale di “Die Schweizer Groessten Talente” e mi ha fatto la sua proposta. E devo ammettere che non potevo affatto rifiutare".

Come ti trovi con Luca Mora?
"Davvero bene. Ci divertiamo moltissimo anche se dietro tutto quanto si cela un impegno notevole: calcola che in ogni puntata canto fino tre brani e in quattro giorni devo preparare dalle quindici alle venti canzoni. È molto stimolante e piacevole, ma non è affatto così semplice come può sembrare guardando il gioco in tv dal divano di casa".

Di formazione sei operatrice socio-sanitaria, ma il tuo sogno nel cassetto è quello di riuscire a sfondare nel campo musicale, non è così?
"Sì, ma il mio obiettivo primario è quello di consentire a più gente possibile di ascoltare la mia musica. In ogni caso davanti alla mia persona colloco sempre la mia arte, anche se in Cash succede il contrario. Però, grazie alla trasmissione, spero che qualcuno s’incuriosisca e vada a cercare le mie canzoni all’interno del web".

Se non sbaglio sei stata l’unica a non portare una cover a “Die Schweizer Groessten Talente”...
"Sì, ho cantato “Sentirmi viva”, un brano che ho scritto qualche tempo fa. E per me è stato un meraviglioso traguardo. E questo lo dico anche se ho raggiunto “soltanto” le semifinali".

Suppongo che la tua incontenibile passione per la musica sia un fattore ereditario, non è così?
"Sì, non te lo posso nascondere. Grazie a mio padre è nato tutto quanto, sia a livello umano, sia a livello artistico. Anche se adesso è un artista di strada, fino a qualche tempo fa è stato un insegnante di musica".

Chi sono i tuoi punti di riferimento musicali? Quali sono i musicisti che più influenzano le tue composizioni?
"Forse mi ripeto, ma il mio più grande maestro è tuttora mio padre. Nel medesimo tempo, anche il mio compagno, Marco Monti, che è il chitarrista della mia band, riesce a darmi giorno dopo giorno utilissimi consigli".

E oltre alla famiglia?
"Amo tutta la musica che mi emoziona, tra cui Alex Britti, Adele e Sade".

Non hai ancora pensato di pubblicare un album?
"Poco prima di approdare a “Die Groessten Schweizer Talente” ho inciso una demo in maniera molto semplice, soltanto chitarra e voce. Ho comunque l’intenzione di registrare a livello professionale, ma mi manca il tempo. I brani ci sono e li propongo in dimensione live con il mio trio. Per chi vuole venire ad ascoltarci, venerdì 27 aprile suoneremo al Ristorante Tamarindo di Lugano-Cassarate".

Hai un figlio di sei anni, Samuele... Quante canzoni gli hai già dedicato?
"Inevitabilmente tutte quelle che parlano d’amore".


MS

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