MILANO -C'era attesa ieri sera a Kalispera, la trasmissione di Alfonso Signorini, per conoscere il contenuto dell'intervista a Ruby Rubacuori. Parte delle dichiarazioni erano già state svelate nel pomeriggio dai giornali italiani.
La violenza a nove anni - Ma veniamo al contenuto dell'intervista. La prima parte è stata prettamente autobiografica. Ruby ha raccontato della sua fuga dal Marocco, e in un crescendo di emozioni ha rivelato di essere stata violentata a nove anni da due zii, fratelli di suo padre. "L'unica persona con cui ebbi il coraggio di parlare fu mia madre che mi disse: 'Stai zitta perché se papà scopre che non sei vergine ammazza te'".
Il furto - Dopo essere stata cacciata di casa a 12 anni, Ruby ha commesso il primo furto rubando la borsa e i soldi di una ragazza, e si recò in un albergo registrandosi con il codice fiscale della giovane derubata. La mattina seguente fu raggiunta dai carabinieri. Da lì iniziò per Ruby l'invenzione di una vita parallela in cui raccontava di avere 18 anni e di essere egiziana. "Mi sono nascosta dietro la figura di una Wonder Woman" ha raccontato. Signorini le chiede se abbia commesso altri errori. "Si, ne ho fatti abbastanza - ha raccontato la ragazza - non per quanto riguarda i furti ma le persone: quel problema di raccontare una vita parallela e inventarsi delle cavolate".
La pentola bollente sulla testa - Ancora ricordi drammatici quando racconta che il giorno in cui comunicò al padre di voler cambiare religione e lasciare l'Islam per diventare cattolica, suo padre la punì «con una padella di olio bollente". La ragazza mostra allora i segni delle ferite in testa e sulla spalla.
Mai sesso con Berlusconi - Nella seconda parte si è parlato invece dell'inchiesta in corso sulle vicende legate a Berlusconi, asserendo di non aver mai fatto sesso con il il presidente del Consiglio. "Sono io la prima a dire che lui non mi ha mai toccata con un dito". E poi ancora: "Non ho mai fatto la prostituta. Ci ho provato ma non ci sono riuscita. C'è un detto che mi diceva sempre mia madre e io ci credo: puttane si nasce, non si diventa". Ruby ha pure raccontato - diversamente da quanto risulta dalle intercettazioni - di non aver mai detto al premier di essere parente del presidente egiziano Mubarak, e di aver appreso questa storia solo leggendo i giornali. A proposito di Berlusconi ha detto che lo stima perchè "nella mia vita non ho mai trovato una persona che mi abbia aiutato come lui". In che cosa consistevano questi aiuti? nel loro primo incontro, dopo aver ascoltato la sua storia, il premier consegnò una busta di 7000 euro alla ragazza ("mi disse che ero intelligente e dovevo studiare). In seguito le diede pure una collana.
Mai chiesti 5 milioni - Ha poi raccontato di non aver mai chiesto 5 milioni di euro a Berlusconi per garantire il suo silenzio, come si evince da una sua intercettazione telefonica, e di non comprendere tutti gli attacchi da parte della stampa e dei giudici. "Non capisco più quello che è vero o quello che viene scritto. Non voglio attaccare i pm ma ad arrivare ad aggredire una ragazza in questo modo. Io aspetto dal primo novembre di essere sentita".
Presto sposa - Il finale dell'intervista si gioca tutto sul campo dei buoni sentimenti, tanto che Ruby annuncia che presto si sposerà con il fidanzato Luca Risso, proprietario di discoteche e presente in studio al fianco della 18enne.
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