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21.09.2010 - 12:310
Aggiornamento : 21.11.2014 - 23:52

"Manco più io a X-Factor di quanto lui possa mancare a me"

Morgan è stato intervistato da Davide Van De Sfroos durante il MOA, il Salone della musica che si è tenuto nel weekend a Villa Erba (Cernobbio).

CERNOBBIO - Hanno aspettato un'ora per poter ascoltare il "Morgan pensiero". La star più attesa del MOA - il primo Salone della Musica, che si è svolto nel weekend a Villa Erba, (Cernobbio) - ha fatto la sua comparsa con quasi un'ora di ritardo. Ma si sa, alle star si perdona tutto. L'occasione per ascoltarlo era ghiotta. Morgan, dopo le polemiche su droga, Sanremo e  X-Factor, ha rilasciato interviste col contagocce. Inevitabile dunque che ci fosse attesa per questo incontro. A tirare fuori il meglio (o il peggio) da Marco Castoldi (questo il vero nome di Morgan) è stato Davide Van De Sfroos, direttore artistico del Moa.

Un'ora di intervista in cui Morgan è stato una valanga nel pieno del suo vigore. Esagitato. Irruente. Critico. Criptico. Ironico. Sarcastico. Difficile stabilire quanto nel suo vorticoso ghirigoro di parole Morgan ci sia o ci faccia. Quanto sia Marco Castoldi, e quanto invece giochi a fare Morgan. Due facce di una stessa medaglia, e che a volte ha messo in difficoltà il suo intervistatore.

La domanda più difficile - De Sfroos non poteva che iniziare con la domanda più ovvia ma che tutti avremmo voluto fare. "Come stai in questo momento, Morgan?". Domanda che ha messo subito in crisi il cantante. "Questa è una domanda a cui si risponde sempre falsamente. Non riesco a rispondere. Che ne so come va. È una domanda troppo complessa. La risposta più divertente secondo me la da Enrico Ghezzi che quando qualcuno gli chiede come sta risponde 'spero bene'. Io preferisco rispondere 'come d'autunno sugli alberi le foglie'.Non chiedetemi come sto. Si vede come sto".

X-Factor - È stato un lungo capitolo quello dedicato alla trasmissione televisiva che lo ha reso popolare.  "Penso di mancare più io a X-Factor di quanto lui possa mancare a me". Ha subito spiazzato pubblico e De Sfross. "Non avrei fatto un'altra edizione di X-Factor. Ho già dato tutto in quel ruolo. In quella trasmissione non mi è pesato nulla. È stato tutto molto divertente. Ma se avessi fatto un'altra edizione sarei stato eccessivo, una fregatura. Credetemi è meglio così. Da spettatore avrei preferito dare uno stop a Morgan". Poi è stata la volta dei concorrenti del noto talent-show. "Con i ragazzi c'è sempre stato un rapporto autentico. In questi rapporti però spesso si infiltrano  elementi che rompono l'autenticità. Sono i discografici. Loro vogliono creare solo burattini. I burattini sono belli come personaggi, ma li privi della loro autenticità, li puoi muovere come ti piace. Io invece a X-Factor optavo per il lavoro contrario, e davo piena libertà agli artisti. Puntavo sulla loro autonomia".

La pazzia - Nessuno aveva dubbi che la follia fosse una delle caratteristiche più amate da Morgan. "Quando a X-Factor ho visto Matteo Becucci, ho pensato che fosse un pazzo. A me piace la pazzia. È sicuramente più affascinante della normalità".

La musica - "Che musica ascolti Morgan?" chiede interessato Davide Van De Sfross. "Non ascolto musica. La musica la faccio" risponde lapidario Morgan, per poi perdersi in un discorso surreale che lascia perplesso lo stesso De Sfross. "La musica mi dà fastidio. Sono come un matto che sente le voci. La musica che ascolto va contro questo concerto di voci".

Sex Pistols, Luigi Tenco e Johnny Cash - Chiamato ad esprimere il proprio pensiero sui tre artisti, Morgan non ha avuto peli sulla lingua. Ha iniziato con una critica al vetriolo. "I Sex Pistols mi disturbano parecchio. Mi rompono le palle. Sono inferiori a tutti i loro contemporanei. Tecnicamente sono i peggiori. Mi fanno letteralmente cagare. Sono più commerciali di Cristina d'Avena". Poi è stato il turno di Luigi Tenco: "Era un bravo ragazzo. Una bella persona. Aveva 27 anni e scriveva  testi da uomo maturo. Ho ricevuto la telefonata di sua nipote Patrizia Tenco che mi ha fatto i complimenti. Lei è l'unica che si interessa al patrimonio musicale di Luigi Tenco. Al resto della famiglia sembra importare molto poco". infine Johnny Cash: ""È morto vecchio. È uno che se l'è spassata  e si è preso di tutto. Era la versione dark di Elvis Presley".

Da bambino - "Da piccolo ero così come sono oggi - ha raccontato Morgan - a scuola facevo il pacifista e quando i bulli volevano picchiarmi gli dicevo che potevano farlo senza problemi. Questo atteggiamento li riempiva di rabbia. Gli facevo schifo e se ne andavano senza picchiarmi. In questo modo non le ho mai prese". E poi ancora: "A 7 anni mi era venuto il fervore gandhiano. Volevo essere Gandhi. Avevo visto il film su di lui. Poi, crescendo, volevo diventare Papa, e a quel punto ho smesso di non essere più violento".

Morgan boicottato - Il post Sanremo non è stato facile per Morgan, che si è visto togliere la sua partecipazione a X-Factor. "Sono stato boicottato e sono stato vittima di atteggiamenti di stupidità. Quello che ha fatto la Rai è illegale. Ha tolto il lavoro a una persona che faceva incassare soldi all'azienda. Morgan assicurava audience alla trasmissione, quindi attirava gli sponsor, e loro lo hanno silurato. Ora dovranno rispondere di tutto ciò in tribunale".

Sulla lapide - "L'ultima volta che ho pronunciato una frase come 'magari ce ne fossero' ho perso il lavoro. Penso che sulla mia lapide farò scrivere 'magari ce ne fossero'".

Sal Feo

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