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21.12.2009 - 08:520

Giorgia Wurth, un po' di Svizzera nella Cicciolina televisiva

È anche un po' svizzera ("un po' tanto svizzera" precisa lei) la Cicciolina televisiva nella fiction tv sulla vita di Moana Pozzi. A colloquio con Giorgia Wurth, attrice e fra un po' anche scrittrice.

LUGANO - È stata una ballerina di lapdance. Una ragazza escort. Una rovinafamiglia. E di recente è stata perfino una pornostar. Ma mica nella vita reale. Lo è stata solo sulla celluloide. È Giorgia Wurth, 30 anni, una ventina di film alle spalle, tra lungometraggi e  cortometraggi, diverse esperienze televisive e teatrali, e fra un po' pure scrittrice (uscirà a gennaio "Tutto da rifare"). Di recente ha interpretato il ruolo della pornostar Cicciolina, nel film di SkyCinema, “Moana”, diretta da Alfredo Peyretti, in cui si racconta la storia di Moana Pozzi, l'attrice hard genovese morta in circostanze misteriose.
 
Per il ruolo di Cicciolina, amica e collega di Moana, il regista ha voluto proprio Giorgia Wurth, che per l'occasione è diventata bionda e diafana come la celebre Ilona Staller. Insomma una Cicciolina televisiva anche un po' svizzera. "Mica solo un po'. Direi parecchio svizzera - ci dice subito - mio padre è svizzero. È di Zurigo, ma abita a Lugano da tanti anni. E in Svizzera abitano anche la mia nonna e i miei cugini".
 
Quindi in Ticino ci Vieni spesso.
"Sopratutto per rivedere mio padre. Ci vengo durante le festività, un'occasione anche per comprare regalini e cioccolato".

Negli ultimi mesi so che eri spesso da queste parti. E non solo per motivi familiari.
"È vero. Ero impegnata con le riprese di un film 'Sinestesia' del regista ticinese Erik Bernasconi. Un'esperienza che mi ha permesso di conoscere  località della Svizzera italiana che non avevo mai visto. Credo che il Ticino sia una terra stupenda per girare film. C'è tutto ciò che serve: la città, la montagna, la pianura, il fiume, il lago. Il consiglio che do ai registi quando cercano una location per girare un film, è di andare in Ticino. E poi rispetto all'Italia è molto più facile ottenere i permessi".

Nel film svizzero che ruolo interpreti?
"Sono Françoise, una ragazza molto seria. Una donna avvocato che durante l'università si innamora di un ragazzo (si tratta dell'attore Alessio Boni, n.d.r). I due si sposano. ma poi succederà un fatto tragico. Il film racconta come cambia la vita di coppia dopo un evento drammatico. È un thriller, un po' alla Hitchcock, una sorta di incubo dal quale la protagonista tenterà di uscire".

Un ruolo molto diverso da quello di Cicciolina, interpretato di recente nella fiction su Moana Pozzi.
"Quando Erik Bernasconi mi ha offerto il ruolo di un avvocato, ero contentissima. Ero un po' stanca di fare ruoli trasgressivi"

So che sei timida. Come hai affrontato un ruolo così spinto come quello della pornostar Cicciolina?
"Non sono proprio timida. Semmai sono riservata. Provo imbarazzo a indossare il costume da bagno in spiaggia perchè penso alla cellulite. Ma sul set la mia vergogna sparisce. Sul set non era più Giorgia Wurth che si spogliava, bensì Ciocciolina".

Eppure per molte attrici le scene di nudo sono vissute con terrore.
"Le scene di nudo alla fine sono molto più semplici di quanto si possa immaginare. Il corpo fa tutto da solo. Lo spogliarello più difficile è quello dei sentimenti. Lì devi metterti a nudo emotivamente, devi piangere, soffrire, ridere. Quindi devi fare i conti con la tua vita e il tuo vissuto".

Li hai visti i film con Cicciolina?
"Ne ho visti alcuni. Ad esempio "Cicciolina e Moana ai Mondiali", un film non solo porno ma anche comico, perché i dirigenti della squadra italiana ingaggiano Moana e Cicciolina per sfinire sessualmente gli avversari della squadra straniera. Era parecchio divertente, anche perché gli attori assomigliavano ai giocatori di quegli anni ottanta". 

In generale li guardi i film porno?
"Non sono una fuitrice di film porno. Ne ho visti alcuni solo ora per prepararmi al ruolo di Cicciolina".

E come ti sono sembrati?
"La differenza con i film porno che si fanno oggi è che in quelli del passato c'erano storie divertenti, c'era un minimo di sceneggiatura".

Nel film c'è stata pure una scena con un pitone. Non hai avuto paura?
"Paradossalmente è stata una delle scene più facili. A volte è più facile lavorare con gli animali che con gli attori. E poi era una scena ironica e autoironica, non c'era nulla di scabroso".

Che idea ti sei fatta delle donne che usano il proprio corpo per fare film porno?
"Non è un problema solo femminile. I film porno li fanno anche gli uomini. Credo che sia molto più onesto ammettere di recitare in un film porno e iniziare una carriera di questo tipo, anziché usare il corpo e il sesso per altri obiettivi".

Ti stai riferendo ai recenti fatti  riguardanti la politica italiana?
"In Italia c'è una situazione disperata e pericolossissima. Non si parla che di ragazzine e di veline che attraverso il sesso ottengono privilegi e ruoli in politica. È questo il vero scandalo, mica fare l'attrice porno".

A te non sono mai arrivate proposte indecenti per ottenere una parte?
"Sono fermamente convinta che le proposte indecenti arrivino quando le donne si pongono in un determinato modo, e fanno capire che sono disposte a scendere a compromessi. Se invece lanci messaggi chiari sin dall'inizio, nessuno si fa avanti. Purtroppo devo ammettere che spesso è colpa di noi donne. Non è possibile che dopo tanti anni di battaglie per i diritti femminili, si arrivi poi a doversi svendere per ottenere un'apparizione in televisione".

Secondo te è un fenemono tutto italiano?
"Sono metà svizzera e quindi conosco la tv svizzera. Conosco anche quella francese, perché ho abitato diverso tempo a Parigi. Ma credo che il fenomeno all'estero non abbia le stesse proporzioni che sta assumendo in Italia".

Come viene recepito nell'ambiente cinematografico italiano il tuo essere svizzera?
"In Italia c'è una svizzera molto piu famosa di me, che è Michelle Hunziker. Ogni tanto scherzo e mi faccio chiamare Wurthzinker. Lei ha contribuito a portare all'estero un'immagine divertente della Svizzera. È ironica e autoironica. Mio padre mi ha sempre insegnato ad essere puntuale, purtroppo a Roma nessuno è puntuale. E finisci per essere scemo se ti presenti all'ora esatta a un appuntamento".

So che hai appena terminato un libro.
"Si intitola "Tutta da rifare" e uscirà il 22 gennaio. È una grande storia di amore e di amicizia tra due persone, che insieme vivranno alcune tappe fondamentali della vita. Si parla anche di chirurgia estetica perché la protagonista si sottopone a diversi interventi fino a trasformarsi del tutto".

Tu ricorerresti alla chirurgia estetica?
"Ho il terrore del bisturi. Alcuni giorni fa è uscita una legge in Italia che vieta alle minorenni di rifarsi il seno. Trovo scandaloso che ci sia bisogno di una legge. Dovrebbero essere i genitori a impedire alle figlie di non ritoccarsi il corpo nell'età dello sviluppo. Non sono contraria alla chirurgia estetica se questa può correggere alcuni difetti e migliorare la qualità di vita di una persona, ma non quando diventa una droga".

Prima hai citato la Hunziker. Lei sembra essere alla ricerca di un uomo. Tu invece?
"Michelle non dovrebbe preoccuparsi perché ha la fila di uomini che vorrebbero fidanzarsi con lei, tra cui anche molti miei amici che potrei presentarle. Giorgia Wurth invece in questo momento è fidanzata ed è molto serena".

Con un romano?
"Un romano de' Roma, e la cosa più assurda è che è pure puntualissimo. Sarà l'unico romano puntuale. Anzi, ti dirò di più, a volte sono io quella che arriva in ritardo. Incredibile, ma vero".

Sal Feo
 
Sito Internet: www.giorgiawurth.com
 

 

Il book trailer di "Tutta da rifare"
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