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TICINOApnee del sonno: 700 ticinesi in cura. Gli esperti: "Ma il problema è molto più diffuso"

18.01.08 - 08:31
In tutta la Svizzera, e anche nel nostro Cantone, da inizio anno possiamo vedere sulle strade cartelloni molto eloquenti che raffigurano un uomo con gli occhi spalancati e tenuti aperti da due stecchini di legno. Sopra la foto, un testo: "Se russare vi stanca, fate adesso il test dell'apnea del sonno". Una campagna promossa dalla Lega polmonare svizzera, che cerca così di "mettere in guardia le persone - ci spiega Bruna Viscardi, direttrice della Lega polmonare ticinese - su una malattia quasi sconosciuta,
Apnee del sonno: 700 ticinesi in cura. Gli esperti: "Ma il problema è molto più diffuso"
In tutta la Svizzera, e anche nel nostro Cantone, da inizio anno possiamo vedere sulle strade cartelloni molto eloquenti che raffigurano un uomo con gli occhi spalancati e tenuti aperti da due stecchini di legno. Sopra la foto, un testo: "Se russare vi stanca, fate adesso il test dell'apnea del sonno". Una campagna promossa dalla Lega polmonare svizzera, che cerca così di "mettere in guardia le persone - ci spiega Bruna Viscardi, direttrice della Lega polmonare ticinese - su una malattia quasi sconosciuta,

BELLINZONA - Si presume che in Svizzera siano almeno 150'000 le persone affette da apnee del sonno, ma solo il 20% di esse conosce i veri motivi dei suoi problemi. Nel nostro Cantone sono quasi 700 i pazienti in cura per questa sindrome, "ma sicuramente molti altri ticinesi non sanno di esserne affetti", sottolinea Bruna Viscardi, direttrice della Lega polmonare ticinese. Ed è proprio per questo motivo che la Lega polmonare svizzera da inizio 2008 sta sostenendo una campagna in tutta la Svizzera (soprattutto mediante cartelloni lungo le strade) per far conoscere questa malattia e per sensibilizzare la popolazione sui rischi che essa comporta. In Ticino, inoltre, sono state organizzate quattro serate (vedi riquadro a lato) per discutere in merito alla tematica della sindrome da apnea del sonno. A queste serate, come ci illustra ancora la signora Viscardi, parteciperà Giovanni Mazzucchelli, medico pneumologo presso la Clinica del lavoro Fondazione Maugeri di Tradate.


Cosa sono le 'apnee del sonno'?

Il termine 'apnea', come viene spiegato sul sito della Lega polmonare svizzera (www.lung.ch), significa arresto respiratorio e queste pause sono provocate dal restringimento delle vie respiratorie. La sindrome da apnea del sonno indica quindi frequenti e brevi interruzioni della respirazione mentre si dorme, le quali hanno come principali risultati la marcata sonnolenza diurna e alcune malattie cardiocircolatorie. Solitamente colpisce soprattutto gli uomini, a partire dai 35 anni in su.


Gravi conseguenze

I ripetuti arresti della respirazione durante il sonno provocano, tra le altre cose, una sonnolenza diurna che può avere anche gravi conseguenze. Analisi delle cause di incidenti della circolazione mostrano che fino al 25% di questi sono causati da un colpo di sonno al volante, di cui quasi un terzo con esito letale.

Ma le conseguenze della sindrome da apnea del sonno possono essere anche meno gravi, ma altrettanto fastidiose. Le apnee mentre si dorme si ripercuotono infatti anche sulla concentrazione e sulla produttività durante il giorno: le persone affette da questa sindrome, infatti, si svegliano al mattino con la sensazione di non aver riposato abbastanza e rimangono per tutto il giorno stanche ed irritabili, compensando involontariamente la mancanza di riposo con brevi episodi di sonno durante le ore diurne.


Rischi a lungo termine

Un'apnea del sonno non riconosciuta e/o non curata comporta anche un maggior rischio di infarto cardiaco e apoplessia, poiché il sistema cardiocircolatorio viene danneggiato dai ripetuti arresti respiratori. Mal di testa, traspirazione notturna, mancanza di concentrazione, depressione e disfunzione sessuale sono altri sintomi della sindrome da apnea del sonno.


La cura

L’apnea del sonno, si legge ancora sul sito www.lung.ch, oggi può essere trattata in modo semplice ed efficace. Le forme più leggere possono quasi sempre essere curate con un cambiamento di determinate abitudini di vita. In molti casi si nota un miglioramento spontaneo se si riesce a tenere sotto controllo il peso corporeo, a rinunciare al fumo e al consumo di alcolici nelle ore serali e ad evitare la posizione supina durante il sonno. Anche dei cambiamenti fisici come l’ingrossamento delle tonsille o il restringimento dello spazio naso-faringeo rappresentano dei rischi che possono essere però soppressi mediante appropriati interventi chirurgici.

Un metodo non chirurgico e che tuttavia è utile nel prevenire gli arresti notturni della respirazione, è un dispositivo di respirazione artificiale, l’apparecchio CPAP (Continuous Positive Airway Pressure). Tale apparecchiatura viene indossata durante il sonno e, con una soprapressione impedisce il collasso della muscolatura glossofaringea, la quale altrimenti bloccherebbe la respirazione. In Ticino tutte le persone che soffrono di apnee del sonno, vale a dire quasi 700, utilizzato l'apparecchio CPAP.


A chi rivolgersi?

Gli interessati possono richiedere una consulenza alla Lega polmonare svizzera o a quella ticinese (il cui numero è 091/973.22.80) e sottoporsi ad un semplice questionario per valutare il proprio rischio di sindrome di apnea del sonno. Il test per la valutazione del rischio è disponibile anche elettronicamente sul sito www.lung.ch. Lo scorso anno a questo test si sono sottoposte più di 20'000 persone. I valori di più di un terzo di questi soggetti sono risultati tali da indurre a sospettare una sindrome da apnea del sonno.


S.M.
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