ITALIA
16.11.2006 - 15:070
Aggiornamento : 24.11.2014 - 15:08

Troppi psicofarmaci ai bimbi

ROMA - Psicofarmaci a 'go-go' ai bambini italiani: in cinque anni, la prescrizione di questi medicinali ai più piccoli è infatti aumentata addirittura del 280% mentre negli Usa, dove i bambini in terapia sono più di 11 milioni, l'aumento è stato del 150%. È l'allarme lanciato oggi da un cartello di associazioni tra le quali "Giù le mani dai bambini" con altre 100 organizzazioni e 230mila addetti ai lavori del settore salute. Tutti insieme gli esperti hanno denunciato come gli psicofarmaci siano somministrati con troppa leggerezza ai minori e hanno lanciato un appello al ministro della Salute Livia Turco affinché intervenga subito istituendo, anche, un tavolo di confronto al ministero.

"È un grande scandalo - ha affermato Luca Poma, il portavoce di "Giù le mani dai bambini" - se si pensa che si stanno aprendo in Italia 82 centri per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini iper-attivi, mentre le autorità di controllo sanitario avevano garantito l'istituzione di un solo centro d'eccellenza per regione in modo da prevenire gli abusi". A questo si aggiunge un altro elemento che gli esperti considerano allarmante: l'agenzia europea per i farmaci (Emea) ha autorizzato la somministrazione del Prozac, ribattezzata come 'la pillola della felicita', ai bambini già da 8 anni dopo appena 4-6 sedute di psicoterapia senza risultati. E la situazione è grave anche nelle scuole: "gli istituti - ha detto Poma - non hanno risorse per affrontare il problema dei bambini super vivaci e così si sono già registrati i primi casi di alunni allontanati dalle scuole; chiediamo al ministro Fioroni di intervenire".

Dura anche la posizione di Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta e direttore dell'istituto di ortofonologia di Roma: "Chi all'Emea ha deciso ciò - ha commentato - è incompetente poiché in sei settimane nessuno può dichiarare fallita una psicoterapia. Ecco perché il ministro Turco deve subito intervenire per neutralizzare la corsa agli psicofarmaci e limitare i danni della decisione dell'Emea, mentre chiediamo al ministro Fioroni di emettere una circolare affinché le scuole siano messe in condizioni di gestire i cosiddetti bambini 'Giamburrasca'.

In Italia, hanno sottolineato gli esperti, sono 30mila i piccoli che già assumono psicofarmaci secondo uno studio dell'Istituto Mario Negri, ma si tratterebbe di un dato fortemente sottostimato. Inoltre, ha rilevato Poma, "secondo i dati del ministero della salute sono 700mila i bambini affetti da disturbi psichici. Ciò vorrebbe dire che per ogni 100 bimbi 9 sono candidati ad assumere psicofarmaci; come dire che in ogni classe scolastica almeno due piccoli dovrebbe essere medicalizzati". Insomma, psicofarmaci 'facili' e diagnosi troppo 'disinvolte'.



ATS

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