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18.05.2006 - 12:300
Aggiornamento : 28.10.2014 - 23:30

CUORE: INTERVENTO A DISTANZA BOSTON-MILANO, DEBUTTO MONDIALE AL S.RAFFAELE

Milano, 18 mag. (Adnkronos Salute) - Primo intervento a distanza Stati Uniti-Milano su un malato di fibrillazione atriale: una patologia che colpisce 5 milioni di persone al mondo, con 600mila nuovi casi l’anno soltanto in Italia e una spesa annua superiore ai 7 miliardi di dollari negli Usa. ‘’Per la prima volta al mondo’’, riferisce una nota dell’Istituto scientifico universitario San Raffaele del capoluogo lombardo, il responsabile di Aritmologia ed elettrofisiologia cardiaca all’Irccs di via Olgettina, Carlo Pappone, e’ intervenuto da Boston, a oltre 6mila chilometri di distanza, su un paziente ricoverato al San Raffaele. L’operazione si e’ conclusa con successo nella tarda serata di ieri e ha sfruttato la tecnica dell’ablazione a radiofrequenza. Ieri mattina ora di Boston (tarda serata a Milano) - prosegue il comunicato - in collegamento grazie alle piu’ avanzate tecnologie satellitari e telematiche, e usando una speciale tastiera, Pappone ha guidato via computer un piccolo sondino mosso da campi magnetici nel cuore di un uomo di 34 anni con fibrillazione atriale persistente e lo ha trattato in anestesia locale con la tecnica dell’ablazione a radiofrequenza. In passato il paziente aveva gia’ tentato tre interventi di cardioconversione elettrica e la terapia farmacologica, senza pero’ trarne un beneficio duraturo. A totale garanzia di sicurezza, nonostante il carattere poco invasivo del trattamento, il giovane e’ stato assistito a Milano da un’equipe di specialisti del San Raffaele, in grado di intervenire direttamente in ogni momento. L’inedita operazione e’ stata effettuata durante una sessione di aggiornamento medico del convegno annuale della Heart Rhythm Society, in corso in questi giorni a Boston. Nell’ablazione a radiofrequenza - ricorda il San Raffaele - di norma uno o piu’ tubi (cateteri) flessibili e sottili sono guidati tramite raggi X nei vasi sanguigni e vengono spinti fino al muscolo cardiaco, dove un impulso di energia a radiofrequenza distrugge le piccolissime aree di tessuto che danno origine ai segnali elettrici anomali responsabili dell’aritmia. L’innovazione introdotta da Pappone consiste nell’avere utilizzato un computer per controllare a distanza - grazie ad avanzate connessioni telematiche e a un nuovo sistema elettromagnetico di mappatura del cuore che sostituisce il piu’ tradizionale e oneroso sistema a raggi X - un campo magnetico che guidava la punta del catetere fino al muscolo cardiaco. Una ricerca clinica condotta da Pappone e pubblicata sul ‘Journal of the American College of Cardiology’, infatti, ha recentemente dimostrato che i magneti guidati dal computer forniscono un controllo piu’ preciso del catetere, riducendo il rischio di complicazioni associate all’intervento.

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