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Pedro Lenz (e Gabriele Capelli Editore) premiati in Italia

"Primitivo" ha trionfato nella 34esima edizione del Premio Letterario Giuseppe Acerbi
Pedro Lenz (e Gabriele Capelli Editore) premiati in Italia
GABRIELE CAPELLI EDITORE
Fonte Gabriele Capelli Editore
Pedro Lenz (e Gabriele Capelli Editore) premiati in Italia
"Primitivo" ha trionfato nella 34esima edizione del Premio Letterario Giuseppe Acerbi

MENDRISIO - Si è tenuta a Castel Goffredo, in provincia di Mantova, la 34esima edizione del Premio Letterario Giuseppe Acerbi, che nel 2026 ha accompagnato lettori e giurati alla scoperta della letteratura della Svizzera tedesca.

Al termine dello spoglio delle schede della giuria popolare e della giuria di esperti, il riconoscimento è stato assegnato allo scrittore Pedro Lenz, che ha ottenuto 53 voti con il romanzo "Primitivo" (traduzione di Amalia Urbano, edito dalla ticinese Gabriele Capelli Editore). L’edizione 2026 ha ribadito la vocazione internazionale del Premio Letterario Giuseppe Acerbi, che da oltre trent’anni avvicina il pubblico italiano alle più significative espressioni della narrativa contemporanea europea, favorendo il dialogo tra culture attraverso la letteratura.

Nel corso della cerimonia finale, le studiose universitarie Stefania De Lucia ed Elisa Destro, incaricate di presentare il profilo e l’opera dell’autore vincitore, hanno illustrato anche le caratteristiche degli altri finalisti. "Primitivo" è un romanzo di formazione che racconta l’amicizia tra il giovane apprendista Charly e Primitivo, muratore di origine spagnola emigrato in Svizzera. Attraverso una scrittura essenziale e profondamente evocativa, Pedro Lenz costruisce una storia che affronta temi universali come la dignità del lavoro, il valore dell’esperienza, il passaggio di testimone tra generazioni e la forza dei legami umani. La vicenda è narrata dallo sguardo di Charly, che restituisce al lettore il ritratto di un uomo straordinario nella sua quotidianità.

La terna finale ha confermato l’elevato livello della selezione dedicata alla narrativa svizzero-tedesca. Al secondo posto si è classificato Martin Suter con "Melody", Sellerio (38 voti), mentre il terzo posto è andato a Lukas Bärfuss con "Il cartone di mio padre", L’orma (23 voti).

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